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NEWSLETTER P.S.C. Giugno 2018:

IN BREVE

  • Diritto camerale annuale 2018
  • In scadenza gli acconti IMU e TASI
  • Fattura elettronica: nuovi chiarimenti dell’Agenzia Entrate
  • Popolazioni Centro Italia colpite dal sisma: slitta il termine per la ripresa della riscossione
  • Iperammortamento anche per i distributori automatici
  • Ecobonus: dall’Agenzia Entrate i chiarimenti sulla cessione del credito d’imposta
  • Pubblicati gli elenchi definitivi del 5 per mille
  • Niente studi di settore per le aziende in crisi
  • Crediti d’imposta per il cinema: la disciplina attuativa
  • Dichiarazioni: pronti i software di compilazione e di controllo del 770/2018

 

APPROFONDIMENTI

  • L’importo del Diritto camerale 2018
  • Fattura elettronica: dubbi e risposte dell’Agenzia Entrate

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

 

 

 

 

IN BREVE

SOCIETÀ

Diritto camerale annuale 2018

Il D.L. n. 90/2014 ha previsto una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio e la determinazione del criterio di calcolo delle tariffe e dei diritti di segreteria.

In particolare l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, è stato ridotto del 50% a decorrere dall’anno 2017.

Per i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale 2018, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno, il termine per il pagamento coincide con quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il versamento dovrà quindi avvenire entro il 2 luglio 2018 (il 30 giugno cade di sabato).

È inoltre disponibile il sito internet http://dirittoannuale.camcom.it che consente di:

  • consultare la normativa di riferimento sul diritto annuale;
  • calcolare l’importo da versare, ricevendo le informazioni al proprio indirizzo di posta elettronica certificata;
  • effettuare il pagamento del dovuto attraverso la piattaforma Pago PA, in alternativa al modello F24.

Vedi l’Approfondimento

 

 

TRIBUTI LOCALI

In scadenza gli acconti IMU e TASI

Il 18 giugno (il 16 cade di sabato) scade il termine per il pagamento dell’acconto o della rata unica dell’IMU e della TASI.

L’IMU, Imposta Municipale Propria, è un’imposta di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, ad esclusione delle abitazioni principali.

La TASI, il cui presupposto impositivo è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, di aree edificabili o non, a qualunque uso adibiti, dal 2016 non è più dovuta sugli immobili aditi ad abitazione principale, ad eccezione di quelle con categoria catastale A1, A8 E A9.

 

 

IVA

Fattura elettronica: nuovi chiarimenti dell’Agenzia Entrate

Lo scorso 24 maggio l’Agenzia Entrate ha risposto ad alcuni quesiti in tema di fatturazione elettronica.

Di particolare interesse i chiarimenti inerenti la data di trasmissione della fattura elettronica al Sistema di Interscambio.

L’Agenzia Entrate ha infatti precisato che il cedente ha l’obbligo di trasmettere la fattura elettronica allo SDI al momento di effettuazione dell’operazione, che coincide con la data di consegna/spedizione dei beni o la data di effettuazione dell’atto del pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizi.

Vedi l’Approfondimento

 

 

RISCOSSIONE E VERSAMENTI

Popolazioni Centro Italia colpite dal sisma: slitta il termine per la ripresa della riscossione

D.L. 29 maggio 2018, n. 55

Con il D.L. 29 maggio 2018, n. 55, pubblicato in pari data in Gazzetta Ufficiale è già in vigore, è stata disposta la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e la sospensione del pagamento delle utenze, in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

In particolare, il provvedimento ha stabilito:

  • la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo, nonché degli esercenti attività agricole con decorrenza dal 16 gennaio 2019, anziché dal 31 maggio 2018; contestualmente viene prevista la rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in 60 rate mensili di pari importo, invece delle 24 rate previste;
  • la proroga della sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi di assicurazione, posticipando la data di inizio del rimborso dal mese di maggio 2018 al 31 gennaio 2019; prevista inoltre la possibilità di estendere il periodo di rateizzazione a 60 mesi rispetto ai 24 mesi attuali;
  • la proroga al 1° gennaio 2019 dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti, emessi dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps, di cui agli artt. 29 e 30 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78;
  • la sospensione del pagamento del canone Rai fino al 31 dicembre 2020 e la ripresa della riscossione dal 1° gennaio 2021, senza applicazione di sanzioni e interessi e con possibilità di rateizzazione fino a 24 rate mensili di pari importo;
  • la proroga al 1° gennaio 2019 della sospensione dei pagamenti delle fatture relative alle utenze per i soggetti danneggiati.

 

 

AGEVOLAZIONI

Iperammortamento anche per i distributori automatici

Mise, Circolare 23 maggio 2018, n. 177355

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 177355 del 23 maggio 2018, ha reso noto che l’agevolazione fiscale dell’iperammortamento al 250% è applicabile anche ai distributori automatici (o vending machine) assimilandoli ai “magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica”, elencati al punto 12 del primo gruppo, allegato A del Piano Nazionale “Impresa 4.0”.

La nuova agevolazione fiscale è estesa sia ai distributori automatici “di prodotti finiti” come bevande fredde e snack (e anche di prodotti non alimentari), sia a distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande, come caffè, cappuccini, tè e altre bevande calde.

Il Ministero precisa che i distributori automatici, per poter godere dei benefici dell’iperammortamento devono soddisfare il requisito dell’interconnessione, ovvero “devono essere in grado di scambiare informazioni in maniera bidirezionale: in ingresso, ricevendo da remoto istruzioni/indicazioni quali, ad esempio, la modifica dei dati e dei parametri di configurazione della macchina e/o la variazione del listino prezzi dei prodotti, e in uscita, comunicando informazioni quali, ad esempio, stato componenti della macchina, contabilità, quantità prodotti o altre informazioni di natura logistica e diagnostica”.

Si ricorda infine che i distributori automatici devono essere a norma con la nuova legislazione fiscale che prevede la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi delle vending machine all’Agenzia Entrate.

 

 

AGEVOLAZIONI

Ecobonus: dall’Agenzia Entrate i chiarimenti sulla cessione del credito d’imposta

Agenzia Entrate, Circolare 18 maggio 2018, n. 11/E

A seguito alle modifiche normative introdotte dall’ultima legge di Bilancio, l’Agenzia Entrate, con la Circolare n. 11/E del 18 maggio 2018, ha fornito chiarimenti in tema di Ecobonus, ossia il credito d’imposta per gli interventi di efficientamento energetico.

Il documento indica, in particolare, il numero di cessioni di cui può esser oggetto il credito, precisando che la cessione del credito d’imposta deve essere limitata a un solo passaggio successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto e che il credito può essere ceduto sia ai fornitori che hanno effettuato l’intervento sia ad altri soggetti privati, tra i quali rientrano gli organismi associativi, inclusi consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo.

Viene inoltro specificato che il credito per gli interventi di efficienza energetica può essere ceduto da tutti i contribuenti teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta; la possibilità di cedere la detrazione, pertanto, riguarda tutti i soggetti che sostengono le spese.

 

 

ENTI NO PROFIT

Pubblicati gli elenchi definitivi del 5 per mille

Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 25 maggio 2018

Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia Entrate gli elenchi definitivi degli enti iscritti alle categorie del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche ammessi alla ripartizione del 5 per mille dell’Irpef per l’anno 2018.

Sono state inoltre pubblicate le liste degli iscritti permanenti al 5 per mille, che non hanno l’obbligo di presentare ogni anno la domanda di iscrizione né la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Gli enti in corsa per il 5 per mille 2018 diventano così circa 60mila, 2mila in più rispetto al 2017.

Per i nuovi iscritti la prossima scadenza è fissata al 2 luglio, data in cui i legali rappresentanti degli enti del volontariato inseriti negli elenchi definitivi dovranno presentare alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i requisiti di ammissione al contributo, ed i rappresentanti legali delle associazioni sportive dilettantistiche dovranno presentare la dichiarazione sostitutiva alla struttura del Coni competente per territorio.

 

 

ACCERTAMENTO

Niente studi di settore per le aziende in crisi

Corte di Cassazione, Ordinanza 18 maggio 2018, n. 12273

La Corte di Cassazione, con Ordinanza 18 maggio 2018, n. 12273, ha sancito il principio secondo cui è legittima la disapplicazione degli studi di settore alle imprese in crisi economica.

In particolare, nel caso in esame, la Corte ha ritenuto nullo l’atto di accertamento induttivo nei confronti di un artigiano edile in quanto la motivazione della pretesa tributaria non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento dagli standard in sé considerati, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell’applicabilità in concreto dello studio di settore e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni del contribuente.

La comprovata crisi economica che ha interessato il settore edile costituisce secondo la Corte fatto decisivo alla dimostrazione del conseguimento dei minori ricavi rispetto agli studi di settore.

 

 

AGEVOLAZIONI

Crediti d’imposta per il cinema: la disciplina attuativa

D.M. 15 marzo 2018; D.M. 15 marzo 2018

Con due distinti decreti, entrambi datati 15 marzo 2018, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio scorso, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) ha definito la disciplina attuativa dei crediti d’imposta previsti dalla legge n. 220/2016 nell’ambito del settore cinematografico e audiovisivo.

La nuova legge sul cinema (legge n. 220/2016) ha riordinato il quadro normativo del settore cinematografico e audiovisivo nazionale, con particolare riferimento alle tipologie di interventi attraverso cui lo Stato contribuisce allo sviluppo e alla crescita del comparto.

Il legislatore, in particolare, ha introdotto i seguenti crediti d’imposta:

  • credito d’imposta per le imprese di produzione (art. 15);
  • credito d’imposta per le imprese di distribuzione (art. 16);
  • credito d’imposta per le imprese dell’esercizio cinematografico, per le industrie tecniche e di post-produzione (art. 17);
  • credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica (art. 18);
  • credito d’imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi (art. 19);
  • credito d’imposta per imprese non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo (art. 20).

Con i sopra citati decreti il Mibact ha fissato, per ciascuna delle tipologie di tax credit, i limiti di importo per opera o beneficiario, le aliquote da riconoscere alle varie tipologie di opere, di impresa o di sala cinematografica, la base di commisurazione del beneficio, con la specificazione dei riferimenti temporali, nonché le ulteriori disposizioni applicative, fra cui i requisiti, le condizioni e la procedura per la richiesta e il riconoscimento del credito, le modalità dei controlli e i casi di revoca e decadenza.

Al di là delle specifiche disposizioni che riguardano le diverse tipologie, tutti i crediti in esame:

  • non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap;
  • non rilevano ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi e rispetto ai criteri di inerenza per la deducibilità delle spese;
  • sono utilizzabili esclusivamente in compensazione mediante F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla data in cui si considera maturato il diritto alla loro fruizione (il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento);
  • possono essere ceduti a intermediari bancari (incluso l’Istituto per il credito sportivo), finanziari e assicurativi sottoposti a vigilanza prudenziale;
  • sono indicati, anche con riferimento all’eventuale cessionario, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento sia in quella relativa al periodo d’imposta in cui sono utilizzati, evidenziando distintamente l’importo riconosciuto e maturato da quello utilizzato.

 

 

DICHIARAZIONI

Dichiarazioni: pronti i software di compilazione e di controllo del 770/2018

L’Agenzia Entrate ha recentemente pubblicato sul proprio sito i software di compilazione e di controllo del modello 770/2018, utili ai sostituti d’imposta per la predisposizione della dichiarazione.

Il primo, in particolare, consente la compilazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta modello 770/2018 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente mentre il secondo permette di evidenziare, tramite appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

 

 

 

APPROFONDIMENTI

SOCIETÀ

L’importo del Diritto camerale 2018

Il D.L. n. 90/2014 (“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”) ha previsto una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio e la determinazione del criterio di calcolo delle tariffe e dei diritti di segreteria.

In particolare l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, è stato ridotto:

  • del 35%, per l’anno 2015,
  • del 40%, per l’anno 2016, e
  • del 50%, a decorrere dall’anno 2017.

Per i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale 2018, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno, il termine per il pagamento coincide con quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il versamento dovrà quindi avvenire entro il 2 luglio 2018 (il 30 cade di sabato).

 

È disponibile il sito internet http://dirittoannuale.camcom.it che consente di:

  • consultare la normativa di riferimento sul diritto annuale;
  • calcolare l’importo da versare, ricevendo le informazioni al proprio indirizzo di posta elettronica certificata;
  • effettuare il pagamento del dovuto attraverso la piattaforma Pago PA, in alternativa al modello F24.

 

I soggetti tenuti al pagamento del diritto annuale sono i seguenti:

  • le imprese individuali;
  • le società semplici;
  • le società commerciali;
  • le cooperative e le società di mutuo soccorso;
  • i consorzi e le società consortili;
  • gli enti pubblici economici;
  • le aziende speciali ed i consorzi tra enti territoriali;
  • i GEIE (Gruppi economici di interesse europeo);
  • società tra avvocati D.Lgs. n. 96/2001

iscritte o annotate nel Registro Imprese al 1º gennaio di ogni anno, ovvero iscritte o annotate nel corso dell’anno anche solo per una frazione di esso.

Le imprese devono inoltre pagare un diritto annuale per ognuna delle unità locali o sedi secondarie iscritte nel Registro Imprese.

A partire dal 2011 sono tenuti al pagamento del diritto annuale anche i soggetti già iscritti al R.E.A. o che richiedono l’iscrizione nel corso dell’anno.

 

Le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1º gennaio 2018, già ridotte del 50%, sono le seguenti:

Sede Unità
Imprese che pagano in misura fissa  
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) € 44,00 € 8,80
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria € 100,00 € 20,00
Imprese che in via transitoria pagano in misura fissa  
Società semplici non agricole € 100,00 € 20,00
Società semplici agricole € 50,00 € 10,00
Società tra avvocati previste dal D.lgs. N. 96/2001 € 100,00 € 20,00
Soggetti iscritti al REA € 15,00
Imprese con sede principale all’estero  
Per ciascuna unità locale/sede secondaria €55,00

Le società e gli altri soggetti collettivi risultanti come iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese, al 1º gennaio, devono calcolare il diritto in base al fatturato conseguito nell’esercizio precedente (sulla base di quanto indicato nel modello IRAP), sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, secondo la tabella sotto riportata:

SCAGLIONI DI FATTURATO ALIQUOTE
da euro a euro
0,00 100.000,00 200,00 (importo fisso)
oltre 100.000,00 250.000,00 0,015%
oltre 250.000,00 500.000,00 0,013%
oltre 500.000,00 1.000.000,00 0,010%
oltre 1.000.000,00 10.000.000,00 0,009%
oltre 10.000.000,00 35.000.000,00 0,005%
oltre 35.000.000,00 50.000.000,00 0,003%
oltre 50.000.000,00 0,001% (fino a un massimo di € 40.000,00)

 

Unità 20% del diritto dovuto per la sede fino ad un massimo di € 200,00

Tutte le imprese che determinano il diritto annuale sulla base del fatturato devono calcolare il diritto sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione di fatturato con arrotondamento matematico al 5º decimale.

Si rammenta che la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato è soggetta alla riduzione complessiva del 50%, con la conseguenza che per le imprese che fatturano fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari a euro 100,00.

 

 

IVA

Fattura elettronica: dubbi e risposte dell’Agenzia Entrate

Lo scorso 24 maggio l’Agenzia Entrate ha risposto ad alcuni quesiti in tema di fatturazione elettronica.

Di particolare interesse i chiarimenti inerenti la data di trasmissione della fattura elettronica al Sistema di Interscambio.

L’Agenzia Entrate ha infatti precisato che il cedente ha l’obbligo di trasmettere la fattura elettronica allo SDI al momento di effettuazione dell’operazione, che, ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972, coincide con la data di consegna/spedizione dei beni o la data di effettuazione dell’atto del pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizi.

Successivamente, se la fattura elettronica emessa supera i controlli eseguiti dallo SDI ed è consegnata o messa a disposizione del cessionario o committente, dovrà intendersi emessa con la data riportata sul documento.

Invece, in caso di mancato superamento dei controlli, la fattura sarà scartata, ma l’emittente avrà comunque cinque giorni a disposizione per procedere a una nuova trasmissione, senza incorrere in violazioni.

L’obbligo di trasmissione al momento di effettuazione dell’operazione ha generato non poche perplessità tra gli operatori del settore.

Si pensi, ad esempio, ad un professionista che riceve un incasso di una parcella nei giorni di chiusura (di sabato); risulta difficile immaginare come possa emettere una fattura immediata entro le ore 24,00 del giorno di ricezione del pagamento, se non attraverso strumenti informatici, al momento ben poco conosciuti dai soggetti IVA, che collegano direttamente l’incasso all’emissione contestuale della fattura.

Si attendono in merito ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia Entrate, che consentano, ad esempio, la trasmissione della fattura differita entro il quindicesimo giorno del mese successivo.

 

L’Agenzia Entrate ha fornito altresì chiarimenti in tema di operazioni con l’estero, precisando che è possibile trasformare le fatture emesse verso l’estero in fatture elettroniche, adempiendo, in questo modo, al previsto obbligo di invio della comunicazione delle operazioni trasfrontaliere.

I dati delle fatture emesse nei confronti di soggetti non residenti, non stabiliti o non identificati in Italia, possono essere trasmessi utilizzando l’intera fattura o l’intero lotto di fatture, valorizzando il campo “CodiceDestinatario” con il codice convenzionale “XXXXXXX”.

L’esonero non si estende però alle fatture elettroniche ricevute dall’estero. Con riferimento alle operazioni ricevute dall’estero gli operatori residenti dovranno quindi trasmettere entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione, i dati identificativi del cedente/prestatore, i dati identificativi del cessionario/committente, la data del documento comprovante l’operazione, la data di registrazione, il numero del documento, la base imponibile, l’aliquota Iva applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporta l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

 

 

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Lunedì 18 giugno 2018

(il 16 cade di sabato)

IMU e TASI Versamento acconto (o a discrezione del contribuente, in unica soluzione annuale) anno corrente Proprietari/titolari di diritti reali su immobili (comprese aree fabbricabili e terreni agricoli) ad esclusione dell’abitazione principale, diversa da A/1, A/8 e A/9, e dei fabbricati rurali strumentali.

 

Possessore/utilizzatore dell’immobile.

Mod. F 24
Lunedì 2 luglio 2018

(il 30 cade di sabato)

IRPEF e addizionali Versamento dell’imposta a saldo 2017 e del primo acconto 2018 (risultante dalla dichiarazione REDDITI 2018 PF/SP e dalla dichiarazione Mod. 730 relativo a soggetti privi di sostituto d’imposta). Persone fisiche

Società di persone

 

Mod. F 24
Lunedì 2 luglio 2018

(il 30 cade di sabato)

IRES Versamento dell’imposta a saldo 2017 e del primo acconto 2018 (risultante dalla dichiarazione REDDITI 2017 SOGGETTI IRES) (per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare e approvazione del bilancio nei termini ordinari). Società di capitali Mod. F 24
Lunedì 2 luglio 2018

(il 30 cade di sabato)

IRAP Versamento dell’imposta a saldo 2017 e del primo acconto 2018 (risultante dalla dichiarazione IRAP 2018).   Mod. F 24
Lunedì 2 luglio 2018

(il 30 cade di sabato)

Diritto camerale Versamento diritto annuale 2018. Società di persone

Società di capitali

Mod. F24

 

 

Approfondisci

NEWSLETTER P.S.C. Maggio 2018:

IN BREVE
  • Dichiarazione dei redditi 2018: l’Agenzia Entrate pubblica le linee guida aggiornate
  • GDPR: dal prossimo 25 maggio entrerà in vigore il nuovo Regolamento UE/2016/679 sulla privacy
  • Fattura elettronica nel subappalto: dal 1° luglio 2018 anche per tutti i fornitori di progetti d’investimento pubblici
  • Fattura elettronica e carburanti: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate
  • Gruppo IVA: in Gazzetta Ufficiale le disposizioni di attuazione della disciplina
  • Liquidazioni periodiche IVA 2018: l’Agenzia Entrate pubblica i software di compilazione e di controllo
  • Pubblicati i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)
  • Artigiani e Commercianti: in arrivo gli avvisi bonari per la rata scaduta a febbraio 2018
  • Credito d’imposta investimenti Mezzogiorno: pubblicato il Decreto con la procedura di ammissione alle risorse del PON
  • Firmato il Decreto per il credito d’imposta destinato ai venditori al dettaglio di libri
  • False email con oggetto “Rimborso Canone Rai”: l’Agenzia Entrate allerta i contribuenti
APPROFONDIMENTI
  • Il nuovo Regolamento Privacy (GDPR) in vigore dal 25 maggio. Pesanti sanzioni per gli inadempienti
  • La fattura elettronica nel subappalto dal 1° luglio 2018
PRINCIPALI SCADENZE

IN BREVE

DICHIARAZIONI

Dichiarazione dei redditi 2018: l’Agenzia Entrate pubblica le linee guida aggiornate

Agenzia delle Entrate, Circolare 27 aprile 2018, n. 7/E

Con la Circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 l’Agenzia Entrate ha pubblicato le linee guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017.

Il documento, in particolare, illustra le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, a crediti d’imposta e altri elementi utili per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

Le linee guida aggiornano la precedente Circolare n. 7/E del 4 aprile 2017, realizzata in collaborazione con la Consulta Nazionale dei CAF, tenendo conto delle novità normative ed interpretative intervenute per l’anno d’imposta 2017 e lasciandone inalterato l’impianto generale, per permettere una consultazione più agevole del documento.

 

PRIVACY

GDPR: dal prossimo 25 maggio entrerà in vigore il nuovo Regolamento UE/2016/679 sulla privacy

Garante Privacy, “Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679”

Il prossimo 25 maggio 2018 entrerà ufficialmente in vigore il nuovo Regolamento UE/2016/679 sulla protezione dei dati personali (c.d. GDPR – General Data Protection Regulation), che prevede un nuovo regime sanzionatorio per le imprese.

La Direttiva n. 1995/46, recepita con il D.Lgs. n. 196/2003 (c.d. “Codice della privacy”), viene espressamente abrogata dal Regolamento UE/2016/679. Ma non solo, il Regolamento in questione, diversamente dalla Direttiva, è applicabile immediatamente ed è direttamente vincolante in ogni sua parte sia per gli Stati membri che per i cittadini, con la conseguenza che l’eventuale inosservanza delle regole poste consente ai giudici nazionali di applicare le disposizioni comunitarie a prescindere da eventuale normativa nazionale contrastante. Non è pertanto necessario alcun recepimento da parte della normativa interna per la sua efficacia.

Il Garante privacy ha predisposto una “Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679” in materia di protezione dei dati personali, che traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dal Regolamento e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa.

Vedi l’Approfondimento

 

IVA

Fattura elettronica nel subappalto: dal 1° luglio 2018 anche per tutti i fornitori di progetti d’investimento pubblici

Agenzia Entrate, Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica sia nei rapporti B2B (con altre Partite Iva) che B2C (verso i consumatori finali).

Quest’obbligo è stato però anticipato a partire dal 1° luglio 2018 relativamente alle cessioni di carburanti per autotrazioni e alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori (o subcontraenti) nel contesto di un contratto di appalto pubblico di lavori, servizi o forniture stipulato con la Pubblica Amministrazione con indicazione del relativo Codice unitario progetto (Cup) e Codice identificativo gara (Cig).

Vedi l’Approfondimento

 

IVA

Fattura elettronica e carburanti: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate

Agenzia delle Entrate, Circolare 30 aprile 2018, n. 8/E; Provvedimento 30 aprile 2018, n. 89757

L’Agenzia Entrate, in data 30 aprile 2018, con la Circolare n. 8/E e con il provvedimento n. 89757, ha fornito chiarimenti in tema di fatturazione elettronica tra privati, di cessioni di carburanti, di subappalti e ha stabilito le modalità di applicazione dell’e-fattura.

L’obbligo di fatturazione elettronica è stabilito a partire dal 1° gennaio 2019, con effetto anticipato al 1° luglio 2018 per le fatture relative alle cessioni di benzina e di gasolio per autotrazione destinati ad essere utilizzati come carburanti per motore nonché relative alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica.

In merito alla cessione di carburanti, non risulterà obbligatoria l’indicazione del modello e della targa del veicolo (diversamente dalla “scheda carburante”); rimarrà comunque facoltativo l’inserimento di tali dati ai fini della tracciabilità della spesa e per la riconducibilità ad un determinato veicolo.

 

IVA

Gruppo IVA: in Gazzetta Ufficiale le disposizioni di attuazione della disciplina

D.M. 6 aprile 2018

In data 18 aprile 2018, sulla Gazzetta Ufficiale n. 90, è stato pubblicato il Decreto 6 aprile 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze che reca le disposizioni di attuazione della disciplina in tema di Gruppo IVA, ai sensi dell’art. 70-duodecies, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972, dal punto di vista della sua costituzione, dei diritti ed obblighi, della fatturazione e certificazione dei corrispettivi, delle registrazioni, liquidazioni e versamenti, delle comunicazioni periodiche e dichiarazioni e dei rimborsi IVA.

I soggetti passivi, stabiliti nel territorio dello Stato, esercenti attività d’impresa, arte o professione, tra i quali sussistono, congiuntamente, i vincoli di tipo finanziario, economico e organizzativo di cui all’art. 70-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, possono optare per la costituzione del Gruppo IVA, ai sensi dell’art. 70-quater del medesimo decreto. Tali vincoli, riporta il Decreto, devono sussistere al momento dell’esercizio dell’opzione per la costituzione del Gruppo IVA e comunque già dal 1° luglio dell’anno precedente a quello in cui ha effetto l’opzione.

In sede di prima applicazione delle disposizioni, la dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA ha effetto dall’anno 2019 se presentata entro il 15 novembre del 2018, al fine di consentire ai soggetti interessati di valutare le condizioni per l’esercizio di detta opzione.

 

IVA

Liquidazioni periodiche IVA 2018: l’Agenzia Entrate pubblica i software di compilazione e di controllo

Sul sito internet dell’Agenzia Entrate è stato pubblicato il software Ivp18, aggiornato al 16 aprile 2018, che consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA 2018.

L’applicazione, tramite una serie di domande, determina la struttura della comunicazione relativa alla tipologia dell’utente e predispone i quadri per la compilazione.

È stato inoltre pubblicato il software di controllo, utile a tutti gli utenti che volessero verificare i file prima dell’invio, e che permette di evidenziare, tramite appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di comunicazione e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

 

ACCERTAMENTO

Pubblicati i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)

D.M. 23 marzo 2018

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 12 aprile 2018 è stato pubblicato il Decreto 23 marzo 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con cui sono approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale, relativi ad attività economiche dei comparti delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche.

A partire dal periodo d’imposta 2018 questi indici sostituiranno gli studi di settore ed i parametri e saranno utili per definire il grado di affidabilità fiscale di ciascun contribuente, anche al fine di consentire a questi, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l’accesso al regime premiale previsto dall’art. 9-bis, comma 11, del D.L. 24 aprile 2017, n. 50.

 

PREVIDENZA

Artigiani e Commercianti: in arrivo gli avvisi bonari per la rata scaduta a febbraio 2018

Inps, Messaggio 24 aprile 2018, n. 1780

Nei prossimi giorni saranno messi a disposizione di artigiani e commercianti gli eventuali avvisi bonari relativi ai contributi di febbraio 2018. Lo ho reso noto l’INPS con il Messaggio n. 1780 del 24 aprile 2018.

Gli avvisi bonari saranno a disposizione del contribuente all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti all’indirizzo “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Posizione Assicurativa” > “Avvisi Bonari”.

Nella sezione “Comunicazioni” il contribuente ha la possibilità di comunicare qualora avesse già provveduto ad effettuare il pagamento.

 

AGEVOLAZIONI

Credito d’imposta investimenti Mezzogiorno: pubblicato il Decreto con la procedura di ammissione alle risorse del PON

D.Dirett. 23 aprile 2018

La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016) ha istituito, a partire dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). La disciplina è stata successivamente modificata dall’art. 7-quater del D.L. 29 dicembre 2016, n. 243, nonché dai provvedimenti dell’Agenzia delle entrate del 14 aprile 2017 e del 29 dicembre 2017.

A seguito delle citate modifiche è stato pubblicato, sul sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico, il Decreto direttoriale 23 aprile 2018 che disciplina la procedura di ammissione alle risorse del PON IC dei progetti di investimento delle PMI beneficiarie.

Le nuove norme si applicano alle acquisizioni di beni strumentali nuovi effettuate a partire dal 1° marzo 2017 e fino al 31 dicembre 2019.

I progetti che comprendono esclusivamente investimenti effettuati prima del 1° marzo 2017, si legge nel Decreto, restano disciplinati dal decreto 4 gennaio 2017, salvo le disposizioni previste dagli artt. 2 e 5 del decreto, relativamente agli investimenti effettuati nella regione Sardegna e agli adempimenti delle PMI beneficiarie.

 

AGEVOLAZIONI

Firmato il Decreto per il credito d’imposta destinato ai venditori al dettaglio di libri

Mibact, Comunicato Stampa 24 aprile 2018

È stato firmato il Decreto recante le disposizioni applicative in materia di credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, previsto dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di Bilancio 2018).

Il Decreto norma le modalità con cui gli esercizi commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati possono accedere al credito d’imposta previsto per le diverse categorie di spese.

In particolare, è stato stabilito che sono ammessi al beneficio gli esercenti che nel corso dell’esercizio finanziario precedente abbiano sviluppato ricavi derivanti da cessione di libri pari ad almeno il 70 % dei ricavi complessivamente dichiarati.

Il credito è riconosciuto nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie indipendenti e di 10.000 euro per gli altri esercenti, è parametrato con riferimento al singolo punto vendita e interessa in diversa misura le seguenti spese: Imu, Tasi, Tari, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto d’Iva, spese per il mutuo e i contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, attraverso la presentazione del modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia Entrate e dovrà essere dichiarato nel modello Redditi relativo al periodo riconosciuto, sia nel modello Redditi del periodo in cui il credito di imposta è stato utilizzato.

La domanda dovrà essere inviata, esclusivamente in via telematica, utilizzando i modelli che metterà a disposizione il Ministero dell’attività culturali, entro 30 giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 settembre di ogni anno.

 

RAPPORTO FISCO-CONTRIBUENTE

False email con oggetto “Rimborso Canone Rai”: l’Agenzia Entrate allerta i contribuenti

Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 24 aprile 2018

In questi ultimi giorni è stato segnalato all’Agenzia Entrate l’invio di false mail, apparentemente provenienti dall’Assistenza servizi telematici dell’Agenzia ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto non appartenente alle Entrate, che hanno come oggetto “Rimborso Canone Rai” e che fanno riferimento al riconoscimento di un rimborso, per il quale è necessario compilare un modulo all’interno di un sito dal nome fraudolento (www.rimborso.rai.it).

L’Agenzia Entrate, con il Comunicato Stampa del 24 aprile 2018, ha informato che le email in questione non provengono da un indirizzo email collegato direttamente all’Agenzia e trattasi, quindi, di un tentativo di truffa.

È necessario pertanto che queste email vengano cestinate, che non si clicchi sui link presenti all’interno del messaggio e, soprattutto, che i contribuenti non forniscano dati anagrafici, o peggio, gli estremi della propria carta di credito nella pagina indicata nella mail.

 

 

 

APPROFONDIMENTI

PRIVACY

Il nuovo Regolamento Privacy (GDPR) in vigore dal 25 maggio.
Pesanti sanzioni per gli inadempienti

A distanza di diciannove anni dall’entrata in vigore della prima legge italiana in materia di privacy, il 4 maggio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento UE n. 2016/679, il quale è entrato formalmente in vigore il 25 maggio 2016.

Tale Regolamento segna il più grande cambiamento nelle leggi sulla privacy dell’UE dopo oltre venti anni e si inserisce all’interno di quello che, insieme alla Direttiva n. 2016/680, è stato definito il “Pacchetto europeo protezione dati”.

Gli Stati membri, sebbene il Regolamento, in quanto tale, non abbia bisogno di recepimento, hanno avuto a disposizione due anni per adeguare le proprie normative interne, nonché per sensibilizzare le aziende alle novità introdotte.

Il 25 maggio 2018, entrerà, pertanto, ufficialmente in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (c.d. GDPR – General Data Protection Regulation), che prevede un nuovo regime sanzionatorio per le imprese.

La Direttiva n. 1995/46, recepita con il D.Lgs. n. 196/2003 (c.d. “Codice della privacy”), viene espressamente abrogata dal Regolamento UE/2016/679. Ma non solo, il Regolamento in questione, diversamente dalla Direttiva, è applicabile immediatamente ed è direttamente vincolante in ogni sua parte sia per gli Stati membri che per i cittadini, con la conseguenza che l’eventuale inosservanza delle regole poste consente ai giudici nazionali di applicare le disposizioni comunitarie a prescindere da eventuale normativa nazionale contrastante. Non è necessario alcun recepimento da parte della normativa interna per la sua efficacia.

Non c’è, pertanto, ragione di ritenere la necessità di nessun altro passaggio “attuativo” delle norme fissate dal Regolamento UE/2016/679, che sono immediatamente cogenti nonostante richiedano talvolta ai destinatari una operazione di decodificazione della loro portata, laddove astratta.

Nessun dubbio dunque può essere sollevato sulla immediata applicabilità delle nuove norme a partire dal 25 maggio prossimo. Nessun rinvio può venire invocato o ritenuto necessario per i destinatari (tutti), imprese innanzitutto, che dovranno trovarsi pronti, alla data premessa, all’applicazione delle nuove regole, pena l’applicazione del regime sanzionatorio.

In proposito si ricorda che il Consiglio dei Ministri n. 75 del 21 marzo scorso ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Nell’occasione è stato ribadito che a far data dal 25 maggio 2018, data in cui le disposizioni di diritto europeo acquisteranno efficacia, il vigente Codice in materia di protezione dei dai personali, di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, sarà abrogato e la nuova disciplina in materia sarà rappresentata principalmente dalle disposizioni del suddetto Regolamento immediatamente applicabili e da quelle recate dallo schema di decreto volte ad armonizzare l’ordinamento interno al nuovo quadro normativo dell’Unione Europea in tema di tutela della privacy.

Il Garante per la protezione dei dati personali, investito dal Legislatore nazionale del compito di assicurare la tutela dei diritti fondamentali e delle libertà dei cittadini (art. 1, commi dal 1020 al 1025, legge n. 205/2017 – legge di Bilancio 2018), ha predisposto una “Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679” in materia di protezione dei dati personali.

Il documento – che traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dal Regolamento e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa – è stato in parte modificato e integrato alla luce dell’evoluzione della riflessione a livello nazionale ed europeo. Il testo potrà subire ulteriori aggiornamenti, allo scopo di offrire sempre nuovi contenuti e garantire un aggiornamento costante.

 

IVA

La fattura elettronica nel subappalto dal 1° luglio 2018

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica sia nei rapporti B2B (con altre Partite Iva) che B2C (verso i consumatori finali).

Quest’obbligo è stato però anticipato a partire dal 1° luglio 2018 relativamente alle cessioni di carburanti per autotrazioni e alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori (o subcontraenti) nel contesto di un contratto di appalto pubblico di lavori, servizi o forniture stipulato con la Pubblica Amministrazione con indicazione del relativo Codice unitario progetto (Cup) e Codice identificativo gara (Cig).

Il Cig è il codice univoco che identifica un appalto (art. 3, comma 5, della legge n. 136/2010); il Cup è il codice che identifica un progetto d’investimento pubblico (delibera CIPE n. 24/2004).

Si ricorda che già dal 31 marzo 2015 i fornitori di tutte le amministrazioni pubbliche sono obbligati a fatturare elettronicamente le operazioni rese; la Manovra 2018 ha esteso però l’obbligo a tutta la filiera, ricomprendendo le operazioni rese da subappaltatori e subcontraenti e, quindi, da tutta la filiera di imprese che interviene in un appalto.

I soggetti coinvolti sono tutti quelli che intervengono, a qualunque titolo, nel ciclo di realizzazione del contratto, anche con noleggi e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti.

Si prenda a modello un fornitore che deve indicare, su richiesta del suo cliente, il Cup sulle fatture che emette nei suoi confronti e con le quali gli vende, ad esempio, materiale dallo stesso utilizzato per ristrutturare una struttura pubblica. Il caso descritto configura un subappalto e ciò significa che, a partire dal 1° luglio 2018, la fattura dovrà necessariamente essere emessa in forma di fattura elettronica e veicolata attraverso il Sistema Di Interscambio (Sdi).

L’Agenzia Entrate, in data 30 aprile 2018, con la Circolare n. 8/E e con il provvedimento n. 89757, ha fornito chiarimenti in tema di fatturazione elettronica tra privati, di cessioni di carburanti, di subappalti e ha stabilito le modalità di applicazione dell’e-fattura.

In particolare, è stato chiarito che l’obbligo di fatturazione elettronica per prestazioni da parte di subappaltatori e subcontraenti troverà applicazione per i soli rapporti “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.

 

 

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Lunedì 7 maggio 2018 IRPEF Ultimo giorno utile per le iscrizioni online per il 5 per mille 2018. Enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche. Telematica
Martedì 15 maggio 2018 Rottamazione-bis Termine ultimo per i contribuenti che intendono avvalersi della definizione agevolata (c.d. “rottamazione delle cartelle di pagamento”) dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, per la presentazione del modello. Contribuenti che intendono avvalersi della definizione agevolata. Telematica
Giovedì 31 maggio 2018 Liquidazione periodiche IVA Termine per la trasmissione telematica all’Agenzia Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato, dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al I trimestre. Soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA. Telematica
Giovedì 31 maggio 2018 Comunicazione dati fatture Termine ultimo, per i soggetti passivi Iva (sia quelli che hanno esercitato l’opzione prevista dall’art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015, sia quelli che non l’hanno esercitata) per l’invio telematico all’Agenzia Entrate della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel primo trimestre 2018 (salvo opzione semestrale). Soggetti passivi IVA, con alcune eccezioni Telematica

 

Approfondisci

NEWSLETTER P.S.C. Aprile 2018:

IN BREVE
  • Scadenza al 6 aprile per lo spesometro del II semestre 2017
  • Premi di risultato, nessuna sanzione per l’invio di Certificazioni uniche tardive
  • “Prima Rottamazione” delle cartelle: la quarta rata in scadenza a luglio e non ad aprile
  • Pubblicato il nuovo modello per la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA
  • Voucher digitalizzazione: pubblicato l’elenco delle imprese ammissibili
  • Fattura Elettronica: gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia Entrate
  • Nuovo modello di dichiarazione di successione telematica
  • Addizionali comunali Irpef: pubblicata la tabella con le aliquote aggiornate
  • Incentivi fiscali per l’attrazione del capitale umano in Italia: online la guida dell’Agenzia Entrate
  • Comunicazione all’ENEA obbligatoria anche per le ristrutturazioni edilizie
  • Prorogato il contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi
  • Tasse universitarie non statali: stabiliti gli importi di tasse e contributi per le detrazioni 2017
APPROFONDIMENTI
  • Sulla Fattura Elettronica semplificazioni in arrivo
  • Bonus ristrutturazioni edilizie: l’Agenzia Entrate pubblica una nuova guida
PRINCIPALI SCADENZE

 


IN BREVE

IVA, ADEMPIMENTI

Scadenza al 6 aprile per lo spesometro del II semestre 2017

Ricordiamo che il prossimo 6 aprile scadrà il termine per l’invio dello “spesometro” del secondo semestre 2017 relativo ai dati delle fatture di acquisto e delle fatture emesse.

È possibile, sempre entro la medesima data, sanare le irregolarità commesse nell’invio dello spesometro relativo al primo semestre 2017, con la conseguente inapplicabilità delle sanzioni previste.

I nuovi termini sono stati introdotti dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate 5 febbraio 2018, n. 29190, il quale ha prorogato la precedente scadenza del 28 febbraio.

Con tale provvedimento sono state anche illustrate le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni.

 

IRPEF

Premi di risultato, nessuna sanzione per l’invio di Certificazioni uniche tardive

Agenzia delle Entrate-Mlps, Circolare 29 marzo 2018, n. 5/E

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 29 marzo 2018, n. 5/E, redatta d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha fornito chiarimenti in merito alla detassazione dei premi di risultato corrisposti ai lavoratori del settore privato, alla luce delle modifiche apportate da più provvedimenti normativi, ultimo dei quali la legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205), e fa il punto su altre misure di welfare aziendale.

In particolare, la circolare precisa che non saranno sanzionati i datori di lavoro che, per consentire al dipendente di applicare in dichiarazione dei redditi l’imposta sostitutiva del 10% sui premi di risultato ricevuti, inviano tardivamente all’Agenzia delle Entrate una nuova Certificazione unica, nei casi in cui la verifica del raggiungimento dell’obiettivo è successiva al conguaglio delle ritenute.

Precisa inoltre il documento che il regime fiscale agevolato potrà essere applicato dal lavoratore anche sugli acconti o anticipazioni dei premi di risultato, già assoggettati a tassazione ordinaria, in sede di dichiarazione dei redditi, a condizione che al momento dell’erogazione sia riscontrabile un incremento di produttività, qualità, efficienza ed innovazione dell’azienda in linea con l’obiettivo individuato dal contratto.

Si ricorda che l’art. 1, commi 182-189, della Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208), dopo le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232), prevede l’applicazione a regime di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali del 10 per cento da applicare sui premi di risultato collegati ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, per un importo complessivo di 3.000 euro lordi al netto dei contributi previdenziali (prima era di 2.000 euro). Tale limite passa da 2.500 a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro, ma solo per i contratti stipulati fino al 24 aprile 2017.

Per i contratti stipulati dopo il 24 aprile 2017, il D.L. n. 50/2017 ha infatti previsto, in luogo dell’innalzamento del limite di premio agevolabile, una riduzione di venti punti percentuali dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il regime relativo all’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti su una quota di premio agevolabile non superiore ad euro 800.

Possono fruire della tassazione agevolata i lavoratori che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendenti fino a 80mila euro (non più 50mila). Il nuovo limite si applica ai premi erogati nel 2017, anche se maturati precedentemente.

RISCOSSIONE, SANATORIA

“Prima Rottamazione” delle cartelle: la quarta rata in scadenza a luglio e non ad aprile

Per i contribuenti che hanno sfruttato la possibilità di aderire alla “prima” Definizione agevolata, prevista dall’art. 6 del D.L. n. 193/2016, il prossimo 30 aprile sarebbe scaduta la quarta rata dell’eventuale piano di dilazione in essere.

Con il D.L. n. 148/2017, a seguito dell’introduzione della cosiddetta “Rottamazione bis” e della modifica dei termini di pagamento rateale, il legislatore ha stabilito che la quarta rata della “prima Rottamazione” dovrà essere versata entro il 31 luglio 2018 e non più entro il 30 aprile 2018.


IVA, ADEMPIMENTI

Pubblicato il nuovo modello per la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Agenzia delle Entrate, Provvedimento 21 marzo 2018, n. 62214

L’Agenzia Entrate, con il Provvedimento n. 62214 del 21 marzo 2018, ha approvato il nuovo modello per la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, al fine di allineare il Modello con la Dichiarazione IVA annuale.

Nel modello sono stati infatti inseriti i righi VP1 (Operazioni straordinarie) e VP13 (Metodo di calcolo dell’acconto dovuto).

Le nuove istruzioni, approvate insieme al Modello, chiariscono che è possibile correggere errori od omissioni presentando una Comunicazione che vada a sostituire la precedente, prima della presentazione della Dichiarazione IVA annuale; dopo, invece, la correzione potrà avvenire direttamente in Dichiarazione annuale, tramite il quadro VH.

 

AGEVOLAZIONI

Voucher digitalizzazione: pubblicato l’elenco delle imprese ammissibili

Mise, Comunicato Stampa 14 marzo 2018; D. Dirett. 14 marzo 2018

Sul sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico è stato pubblicato l’elenco delle imprese beneficiarie del Voucher per la digitalizzazione delle PMI. Si tratta di un’agevolazione per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Il MISE ha reso noto che nell’elenco, consultabile per Regione, non è indicato l’importo del Voucher concedibile. Questo in quanto, considerato che il riparto delle risorse oggi disponibili tra le oltre 90.000 domande presentate porterebbe all’assegnazione di un’agevolazione sensibilmente inferiore a quella richiesta dalla singola impresa, si sta contemplando la possibilità di integrare la copertura finanziaria dell’intervento.

È comunque già possibile cominciare ad effettuare le spese programmate nei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico presentati.

 

IVA, ADEMPIMENTI

Fattura Elettronica: gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia Entrate

In occasione del Forum italiano sulla fatturazione elettronica tenutosi il 26 marzo 2018 si sono potuti apprendere dei chiarimenti, forniti dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze, in merito all’obbligo di fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, termine anticipato al 1° luglio 2018 per le cessioni di carburanti e per la filiera degli appalti pubblici.

Vedi l’Approfondimento

 

SUCCESSIONI, ADEMPIMENTI

Nuovo modello di dichiarazione di successione telematica

Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa 15 marzo 2018

Dal 15 aprile 2018 è possibile inviare il nuovo modello per la dichiarazione di successione telematica, approvato con Provvedimento n. 305134 del 28 dicembre 2017, che potrà essere utilizzato per le successioni aperte a partire dal 3 ottobre 2006. Il modello, che vale anche come domanda di volture catastali senza necessità di recarsi presso gli uffici dell’Agenzia, sostituisce quello approvato lo scorso giugno.

Grazie al nuovo format, sarà possibile ottenere l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione telematica che consentirà di verificare online l’originalità del documento.

Con la nuova versione del modello, sarà sufficiente pagare l’imposta di bollo e i tributi speciali per richiedere il rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione. L’attestazione, in formato pdf, è munita di un apposito contrassegno (cosiddetto “glifo”), di un codice identificativo del documento e di un codice di verifica del documento (cvd), che consentiranno di verificarne l’originalità direttamente sul sito delle Entrate.

In questo modo, non sarà più necessario recarsi presso gli uffici dell’Agenzia per richiedere una copia conforme alla dichiarazione di successione presentata telematicamente.

 

IRPEF

Addizionali comunali Irpef: pubblicata la tabella con le aliquote aggiornate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco delle aliquote per la determinazione dell’addizionale comunale Irpef da utilizzare, da parte di contribuenti e sostituti d’imposta, per il calcolo del saldo imposte 2017 e per l’acconto 2018 (modelli di dichiarazione 730/2018 e Redditi PF/2018).

Nella tabella sono presenti anche le soglie di esenzione (colonna esenzione) previste dai comuni e la gestione di particolari condizioni agevolative (Colonna Tipizzazione e Descrizione Casi particolari).

Inoltre, è stata descritta anche la gestione prevista nel caso di compilazione della casella “fusione comuni” nella dichiarazione dei redditi (Caso particolare G) e le situazioni relative ai comuni di nuova istituzione al 1/1/2018 presenti nella penultima colonna della tabella.

La tabella, invece di essere inserita nelle istruzioni dei modelli, è stata pubblicata a parte, per consentire un più facile aggiornamento delle aliquote di volta in volta deliberate.

 

AGEVOLAZIONI

Incentivi fiscali per l’attrazione del capitale umano in Italia: online la guida dell’Agenzia Entrate

Agenzia delle Entrate, Guida “Gli Incentivi fiscali per l’attrazione del capitale umano in Italia”

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova Guida con i chiarimenti su come accedere ai diversi benefici fiscali previsti per i docenti e ricercatori che si trasferiscono in Italia, i lavoratori “impatriati” e i nuovi residenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia.

Questi soggetti, infatti, possono godere di una tassazione minima dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia per lo svolgimento dell’attività di docenza e ricerca.

In particolare la Guida, dal titolo “Gli incentivi fiscali per l’attrazione del capitale umano in Italia”, illustra nel dettaglio:

  • come individuare il concetto di residenza;
  • chi sono i lavoratori interessati dai benefici;
  • quali sono i vantaggi fiscali e chi può effettivamente usufruirne;
  • in che modo accedere agli incentivi.

Il vademecum chiarisce, inoltre, la natura degli incentivi e le modalità per fruirne.

 

AGEVOLAZIONI

Comunicazione all’ENEA obbligatoria anche per le ristrutturazioni edilizie

Agenzia delle Entrate, Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali 2018”

È online la nuova Guida dell’Agenzia Entrate sull’agevolazione per le ristrutturazioni edilizie; la Guida illustra nel dettaglio quali sono gli interventi agevolabili, chi può fruire della detrazione, come richiedere il bonus, in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.

La nuova Guida è aggiornata con le ultime novità introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) e in particolare ribadisce che, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, anche chi usufruisce del bonus ristrutturazioni, dovrà inviare all’Enea, con modalità in corso di definizione, alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati.

La legge di Bilancio 2018 ha apportato modifiche anche alla disciplina della detrazione per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica prevedendo l’emanazione di nuovi Decreti con i quali definire i requisiti tecnici, i massimali di spesa per singola tipologia di intervento, nonché i controlli effettuabili da parte dell’ENEA.

L’ENEA ha reso noto che:

  • il nuovo portale http://finanziaria2018.enea.it per trasmettere i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici conclusi a partire dal 1° gennaio 2018, sarà attivato dopo la pubblicazione dei sopra citati Decreti;
  • essendo ormai superato il mese di marzo (e quindi la scadenza dei 90 giorni entro i quali inviare la pratica ENEA per i lavori conclusi nei primi giorni di gennaio 2018), verrà comunicata non appena possibile l’eventuale proroga del termine.

Vedi l’Approfondimento

 

AGEVOLAZIONI

Prorogato il contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi

Agenzia delle Entrate, Provvedimento 19 marzo 2018, n. 60401

L’Agenzia Entrate, con il Provvedimento n. 60401 del 19 marzo 2018, ha disposto la proroga per il 2018, del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi e del correlato credito d’imposta a favore del produttore o del rivenditore (art. 1, comma 626, della legge 11 dicembre 2016, n. 232).

Al fine dell’erogazione del contributo in relazione agli acquisti effettuati nel 2018, l’Agenzia ha aggiornato, anche su richiesta del Miur, l’elenco degli istituti musicali autorizzati a rilasciare titoli di alta formazione musicale, la cui frequenza dà diritto al beneficio.

 

IRPEF

Tasse universitarie non statali: stabiliti gli importi di tasse e contributi per le detrazioni 2017

Decreto 28 dicembre 2017

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2018 è stato pubblicato il Decreto 28 dicembre 2017 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca che individua gli importi delle tasse e dei contributi delle università non statali ai fini della detrazione d’imposta lorda anno 2017.

In particolare, si tratta delle tasse e dei contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali.

 

 

 

APPROFONDIMENTI

IVA, ADEMPIMENTI

Sulla Fattura Elettronica semplificazioni in arrivo

In occasione del Forum italiano sulla fatturazione elettronica tenutosi il 26 marzo 2018 si sono potuti apprendere dei chiarimenti, forniti dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze, in merito all’obbligo di fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, termine anticipato al 1° luglio 2018 per le cessioni di carburanti e per la filiera degli appalti pubblici.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) ha stabilito che da gennaio 2019, scatterà l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica tra tutte le imprese italiane (fatturazione elettronica b2b) e verso i consumatori privati; non si potrà più emettere la ricevuta cartacea e i corrispettivi andranno inviati telematicamente all’Agenzia Entrate.

Inoltre già dal 1° luglio 2018 tutte le aziende e i professionisti riceveranno solo fatture elettroniche per l’acquisto di carburanti.

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture.

È stato in proposito chiarito che:

  • la fattura elettronica si considera emessa se non viene scartata dal SDI (Sistema di Interscambio);
  • la condizione di esistenza di una fattura è il suo transito nel SDI;
  • la data di emissione del documento, ai fini fiscali, è la data fattura indicata nel file XML;
  • ai fini della detrazione IVA, la data di ricezione del file XML deve essere antecedente ai termini per l’effettuazione della liquidazione periodica del mese di rifermento;
  • tutte le fatture, comprese quelle ai soggetti passivi IVA, saranno disponibili sul Sistema di Interscambio;
  • vi sarà la possibilità di estrarre massivamente i dati delle fatture dal SDI;
  • non vi saranno le notifiche di accettazione o rifiuto da parte del contribuente, ma solo le notifiche da parte del SDI.

L’Agenzia Entrate ha altresì reso noto che la fatturazione elettronica generalizzata seguirà le medesime modalità già in uso per la fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione. Le modalità prevedono l’utilizzo dell’indirizzo PEC dei contribuenti (che dovranno quindi adoperarsi per verificare la correttezza di quanto iscritto alla CCIAA) o di un canale web service o FTP, preventivamente accreditato presso il Sistema di Interscambio.

 

AGEVOLAZIONI

Bonus ristrutturazioni edilizie: l’Agenzia Entrate pubblica una nuova guida

È online la nuova Guida dell’Agenzia Entrate sull’agevolazione per le ristrutturazioni edilizie; la Guida illustra nel dettaglio quali sono gli interventi agevolabili, chi può fruire della detrazione, come richiedere il bonus, in che modo effettuare il pagamento dei lavori e quali documenti conservare.

La nuova Guida è aggiornata con le ultime novità introdotte dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) e in particolare:

  • anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96mila euro di spesa. La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali;
  • analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, anche chi usufruisce del bonus ristrutturazioni, dovrà inviare all’Enea, con modalità in corso di definizione, alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati;
  • a decorrere dal 2018 tra i beneficiari dell’agevolazione sono inclusi anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con finalità analoghe, tra cui le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purché gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica o, se si tratta di cooperative a proprietà indivisa, assegnati in godimento ai soci;
  • è prorogata fino 31 dicembre 2018 anche l’agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati. La detrazione spetta quando gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi, dalla data del termine dei lavori, vendono o assegnano l’immobile.

La detrazione spetta anche per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, per le spese relative alla loro realizzazione, e per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.

Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato.

La Guida ricorda inoltre che per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile usufruire anche dell’aliquota ridotta IVA.

In tema di IVA agevolata sui beni che formano oggetto dei lavori, la legge di Bilancio 2018 è intervenuta per individuare correttamente il loro valore quando, con l’intervento di recupero del patrimonio edilizio, vengono forniti anche componenti staccate dagli stessi beni (è il caso di tapparelle e materiali di consumo utilizzati in fase di montaggio di un infisso); la determinazione del valore va effettuata, in questi casi, in base all’autonomia funzionale delle “parti staccate” rispetto al manufatto principale.

 

 

 

PRINCIPALI SCADENZE

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Venerdì 6 aprile 2018 Comunicazione dati fatture emesse e ricevute Termine ultimo per comunicare all’Agenzia Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre solare del 2017.

Entro lo stesso termine è possibile trasmettere nuovamente la comunicazione errata relativa al primo semestre 2017, senza alcuna sanzione.

Soggetti passivi IVA (con alcune eccezioni) Telematica
Sabato 15 aprile 2018 Bilancio Termine, nelle società di capitali senza organo di controllo, per l’approvazione della bozza di bilancio al 31 dicembre 2017 (da parte dell’organo amministrativo) senza dover ricorrere al maggior termine di 180 giorni per l’approvazione da parte dell’assemblea. Società di capitali
Lunedì 30 aprile 2018 Bilancio Termine, nelle società di capitali, per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 (da parte dell’assemblea) per i casi ordinari e quindi entro i 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (e senza dover ricorrere al maggior termine di 180 giorni). Società di capitali
Lunedì 30 aprile 2018 Dichiarazione IVA Termine ultimo per la presentazione della dichiarazione annuale IVA 2018 relativa l’anno d’imposta 2017. I contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva Telematica
Lunedì 30 aprile 2018 Bollo Termine per il versamento dell’imposta di bollo su documenti informatici tramite Mod. F24 telematico. Mod. F24 telematico

 

Approfondisci

NEWSLETTER P.S.C. Marzo 2018:

IN BREVE
  • Prorogati al 9 marzo i dati della precompilata
  • Piani individuali di risparmio: i chiarimenti delle Entrate sul nuovo regime fiscale
  • Scadenza al 7 marzo per l’invio telematico della Certificazione Unica (CU2018)
  • Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2018 dei libri sociali
  • In scadenza la Certificazione degli utili e proventi equiparati (Cupe)
  • Il nuovo regime di tassazione forfetaria per gli stranieri abbienti
  • Chiarimenti a seguito dello scarto del Modello F24 con compensazione: nuovo versamento con ravvedimento operoso
  • Al via le agevolazioni fiscali per abbonamenti al trasporto pubblico locale
  • Approvati 193 modelli per gli studi di settore
  • Dal MISE i chiarimenti su “Smart & Start”, la misura a sostegno delle Startup innovative
  • Registro delle società e associazioni sportive dilettantistiche: occorre riscriversi al CONI perché è cambiato il software
  • Redazione bilancio d’esercizio e bilancio consolidato: nuove check-list da Assirevi
  • La dichiarazione congiunta comporta la responsabilità solidale anche in caso di successiva separazione
APPROFONDIMENTI
  • La tassa di vidimazione 2018 dei libri sociali
  • Tassazione forfetaria e altre agevolazioni per gli stranieri abbienti

(altro…)

Approfondisci

NEWSLETTER P.S.C. Febbraio 2018:

IN BREVE
·         Slittato all’8 febbraio il termine per l’invio dei dati sulle spese sanitarie

·         Approvati i modelli Redditi 2018

·         Comunicazione dati fatture emesse e ricevute (spesometro): slitta il termine per l’invio del II semestre 2017

·         Legge di Bilancio 2018: l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

·         Split payment: aggiornati gli elenchi al 17 gennaio 2018

·         Elenchi Intrastat: le semplificazioni dal 2018

·         In arrivo 60.000 lettere di compliance da parte dell’Agenzia Entrate – Riscossione

·         Legge di Bilancio 2018: novità per le cooperative

·         Trasmissione delle spese edilizie per gli amministratori di condominio

·         Diritto annuale camerale: importo dovuto per il 2018 e ravvedimento del diritto 2017

·         Voucher Digitalizzazione

·         Credito d’imposta per la vendita al dettaglio di libri

·         Tax credit riqualificazione alberghi

·         Bonus mobili: la guida aggiornata delle Entrate

·         Pubblicata la versione definitiva della nuova tassonomia XBRL

·         Violazioni del codice della strada: notifica via PEC

 

APPROFONDIMENTI
·         Nuove regole per l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

·         Elenchi Intrastat semplificati dal 2018

 

PRINCIPALI SCADENZE
 
 
 

 


IN BREVE

DICHIARAZIONI

Slittato all’8 febbraio il termine per l’invio dei dati sulle spese sanitarie

Agenzia Entrate, Provvedimento 31 gennaio 2018, n. 26296; Comunicato Stampa 31 gennaio 2018

L’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato con un comunicato stampa diffuso il 31 gennaio 2018 in serata il differimento dal 31 gennaio all’8 febbraio 2018 del termine entro il quale dovranno essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2017, da parte di tutti i soggetti tenuti a tale obbligo (medici, odontoiatri, psicologi, infermieri, farmacie, Asl, ospedali, cliniche private ed altri soggetti che erogano prestazioni sanitarie).

A seguito di tale differimento, il Provvedimento 31 gennaio 2018, n. 26296 ha fissato all’8 marzo 2018 il termine entro il quale i contribuenti potranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nel 2017, ai fini del 730 precompilato. In particolare, per manifestare l’opposizione potrà essere inviato il modello direttamente all’Agenzia entro l’8 febbraio 2018, oppure sarà possibile accedere dal 9 febbraio all’8 marzo 2018 all’area autenticata del sito del Sistema Tessera Sanitaria (www.sistemats.it).

Resta invece fermo al 28 febbraio il termine entro cui i veterinari iscritti all’albo sono tenuti ad inviare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese veterinarie sostenute dai cittadini nel 2017.

 

DICHIARAZIONI

Approvati i modelli Redditi 2018

Agenzia Entrate, Provvedimenti 30 gennaio 2018, n. 24844, n. 24821, n. 24824, n. 24855, n. 24865, n. 24875

L’Agenzia delle Entrate, con i provvedimenti n. 24844, n. 24821, n. 24824, n. 24855, n. 24865, n. 24875 del 30 gennaio 2018, ha approvato i modelli Redditi PF, ENC, SP e SC 2018, nonché i modelli relativi a Irap e Consolidato Nazionale e Mondiale.

Tra le modifiche più rilevanti vi è quella conseguente all’introduzione del regime di contabilità semplificato “per cassa”. Nel modello Redditi SP2018 e PF2018 sono stati infatti eliminati i righi relativi alle rimanenze finali, ma è stato inserito il rigo RG38 per il monitoraggio delle stesse. Nel predetto rigo andranno specificate le rimanenze finali di durata non ultrannuale, quelle di durata ultrannuale e quelle relative a titoli.

Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono stati previsti appositi codici per indicare le “variazioni in diminuzione” relative al maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing per gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi (super e iper ammortamento).

Un’ulteriore novità nel modello Redditi PF riguarda il quadro RB, nel quale potranno essere indicati i redditi relativi a “contratti di locazione brevi”, cioè di durata non superiore a 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori del reddito d’impresa; qualora il reddito sia conseguito dal sublocatore o dal comodatario, dovrà essere indicato nel quadro RL (redditi diversi).

È stato altresì introdotto il quadro LC per la liquidazione dell’imposta sostitutiva sul reddito imponibile derivante dai contratti di locazione in cedolare secca e da redditi diversi da locazioni brevi.

 

IVA

Comunicazione dati fatture emesse e ricevute (spesometro): slitta il termine per l’invio del II semestre 2017

Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 19 gennaio 2018

L’Agenzia Entrate ha reso noto che, al fine di permettere agli operatori di prendere visione delle nuove regole, la scadenza del 28 febbraio per l’invio dei dati relativi alle fatture del II semestre 2017 è stata spostata al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento definitivo recante le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni.

Sul sito internet dell’Agenzia Entrate è stata pubblicata la bozza del provvedimento che recepisce le novità introdotte dal D.L. n. 148/2017 con lo scopo di semplificare il set informativo da trasmettere, e prevede principalmente:

  • la possibilità di trasmettere i dati, oltre che con cadenza trimestrale, anche con cadenza semestrale;
  • la compilazione facoltativa dei dati anagrafici di dettaglio delle controparti;
  • la possibilità di effettuare una comunicazione cumulativa per le fatture di importo inferiore a 300 euro.

 

IVA

Legge di Bilancio 2018: l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 19

Le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa godono dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

La Legge di Bilancio 2018, confermando i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate negli anni 2015 e 2016, ha stabilito che, ai fini dell’individuazione dei beni significativi di una fornitura per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, occorre fare riferimento all’accordo contrattuale stipulato tra i contraenti.

Vedi l’Approfondimento

  

IVA

Split payment: aggiornati gli elenchi al 17 gennaio 2018

Sul sito internet del Dipartimento delle Finanze – sezione Scissione dei pagamenti (all’indirizzo: http://www1.finanze.gov.it/finanze2/split_payment/public/#/#testata) – sono stati pubblicati gli elenchi, aggiornati al 17 gennaio, dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti o “split payment” (art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972).

Gli elenchi aggiornati sono i seguenti:

  • Società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • Enti o società controllate dalle Amministrazioni Centrali;
  • Enti o società controllate dalle Amministrazioni Locali;
  • Enti, fondazioni o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, dalle Amministrazioni Pubbliche.

Sono aggiornati invece alla data del 19 dicembre 2017 gli elenchi di:

  • Enti o società controllate dagli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza;
  • Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

IVA

Elenchi Intrastat: le semplificazioni dal 2018

Il 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le misure di semplificazione riguardanti la presentazione e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), secondo le disposizioni contenute nel provvedimento n. 194409/2017 emanato dall’Agenzia Entrate, in attuazione alle norme previste dall’art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/93, come modificato dal decreto milleproroghe (D.L. n. 244/2016).

Tali misure hanno disposto in primo luogo l’abolizione degli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e servizi con periodicità trimestrale.

Vedi l’Approfondimento

 

RISCOSSIONE, SANATORIA

In arrivo 60.000 lettere di compliance da parte dell’Agenzia Entrate-Riscossione

Nelle prossime settimane l’Agenzia Entrate-Riscossione invierà circa 60.000 lettere per offrire ai contribuenti la possibilità, dopo aver aderito alla rottamazione senza però aver pagato la prima o unica rata in scadenza lo scorso 7 dicembre 2017, di rientrare nei vecchi piani di rateazione.

Chi aveva un piano di rateazione in corso alla data di presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata potrà rientrare in quel meccanismo di pagamento scaglionato che però non prevede lo sconto su sanzioni e interessi previsto invece dalla rottamazione. Il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di diluire nel tempo il debito fino a un massimo di 72 o 120 rate.

La lettera riporterà il debito residuo, senza oneri aggiuntivi, e le nuove scadenze di pagamento dilazionato.

Si ricorda che per chi è decaduto dalla “prima rottamazione” è preclusa la definizione agevolata riproposta con la manovra di fine anno.

 

SOCIETÀ

Legge di Bilancio 2018: novità per le cooperative

Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 936

La legge di Bilancio 2018 prevede importanti novità per il settore cooperativo che interessano le disposizioni relative alla governance, alla vigilanza e al prestito sociale.

Con una modifica dell’art. 2542 del codice civile, viene previsto l’obbligo per le cooperative di affidare l’amministrazione ad un organo collegiale formato da almeno 3 soggetti, che dovranno essere scelti a maggioranza tra i soci della cooperativa o tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche (art. 2542, comma 2, codice civile). Ne deriva che le cooperative, dal 1° gennaio 2018, non potranno più avere un amministratore unico né un consiglio di amministrazione composto da due membri.

Anche le cooperative S.r.l. aventi meno di 20 soci oppure un attivo non superiore a un milione di euro dovranno inoltre rispettare l’art. 2383, secondo comma (previsto per le società per azioni) che limita il mandato degli amministratori a 3 esercizi.

Per effetto di tale disposizione, quindi, dal 1° gennaio 2018, per tutte le tipologie di cooperative, gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a 3 esercizi e decadono alla data dell’assemblea nominata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

La legge di Bilancio 2018 prevede anche alcune norme per contrastare il fenomeno delle false cooperative: sono previste sanzioni particolarmente gravi per le cooperative che si sottraggano alla vigilanza o che non rispettino le finalità mutualistiche (cancellazione dall’Albo delle cooperative, scioglimento e devoluzione del patrimonio ai fondi mutualistici). Si prevedono sanzioni anche nel caso di mancata ottemperanza alla diffida operata dai revisori ovvero degli adempimenti previsti in caso di perdita della qualifica di cooperativa a mutualità prevalente.

Infine, la legge di Bilancio 2018 prevede una nuova disciplina per il prestito sociale, finalizzata ad assicurare maggiori tutele ai soci prestatori.

Secondo le nuove disposizioni:

  • il prestito sociale potrà essere impiegato soltanto per operazioni strettamente funzionali al perseguimento degli scopi istituzionali; nell’ambito della cooperativa, l’area finanziaria, alimentata dai prestiti sociali, dovrà avere quindi soltanto una funzione accessoria e strumentale alla propria attività istituzionale (comma 238);
  • l’ammontare complessivo del prestito sociale, a regime, non potrà superare il limite del triplo del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio di esercizio approvato. Una specifica norma transitoria dovrà gestire il graduale adeguamento delle cooperative a tale limite, nel termine di tre anni, con facoltà di estendere tale termine in casi eccezionali motivati in ragione dell’interesse dei soci prestatori.

Tale limite è, peraltro già previsto dalla delibera 8 novembre 2016, 584/2016 di Banca d’Italia per le cooperative con più di 50 soci, in vigore dal 1° gennaio 2017.

Con delibera da adottare entro il 1° giugno 2018, il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) dovrà definire i limiti alla raccolta del prestito sociale nelle società cooperative e le relative forme di garanzia, attenendosi ai criteri fissati al comma 240. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro 60 giorni dall’adozione della delibera del CICR, dovranno, inoltre, essere definite le forme e le modalità del controllo e del monitoraggio in ordine all’adeguamento e al rispetto delle prescrizioni in materia di prestito sociale da parte delle società cooperative.

 

DICHIARAZIONI

Trasmissione delle spese edilizie per gli amministratori di condominio

Entro il 28 febbraio 2018 gli amministratori di condominio devono comunicare all’Agenzia Entrate i dati inerenti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni dei condominii nel 2017. Tale adempimento permetterà all’Agenzia Entrate di inserire le spese nelle dichiarazioni precompilate 2018.

 

SOCIETÀ

Diritto annuale camerale: importo dovuto per il 2018 e ravvedimento del diritto 2017

Mise, Nota 16 gennaio 2018,n. 26505

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota 16 gennaio 2018, n. 26505, ha reso noto le misure del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati per l’anno 2018, confermando gli stessi importi previsti per il 2017.

Nella nota ministeriale si ricorda che, ai fini del calcolo dell’importo complessivo da versare a ciascuna Camera di Commercio, occorre, quando è necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro con un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi, e per difetto, negli altri casi, sull’intero importo dovuto dall’impresa.

In materia di somme da destinare al fondo di perequazione, nella nota in commento il Ministero precisa che restano confermate, per l’anno 2018, anche le aliquote di prelievo del diritto annuale a carico di ciascuna Camera di Commercio, previste per il 2017.

Per chi non avesse ancora pagato il diritto annuale relativo al 2017 è ancora possibile regolarizzarsi con il meccanismo del ravvedimento operoso. Ricordiamo che ai sensi dell’art. 24, comma 35, della legge n. 449/1997, a partire dal 1º gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, alle imprese non in regola con il pagamento del diritto annuale non può essere rilasciata la certificazione camerale.

La regolarizzazione agevolata con il sistema del ravvedimento operoso è possibile entro un anno dalla scadenza ordinaria (c.d. “ravvedimento lungo”), ovvero entro il 20 luglio 2018 per il diritto annuale relativo al 2017. Unica condizione per la sua applicazione è che la violazione non sia già stata constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori, o i soggetti obbligati in solido, abbiano avuto formale conoscenza.

Il versamento può essere effettuato esclusivamente con il modello di pagamento F24, da utilizzarsi con modalità telematica.

 

AGEVOLAZIONI

Voucher Digitalizzazione

A partire dal 30 gennaio 2018, e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018, si potrà presentare la domanda – esclusivamente tramite procedura informatica disponibile sul sito del MISE – per accedere al voucher digitalizzazione, di cui al decreto direttoriale 24 ottobre 2017, utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Sono ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce.

In tale ambito, conclude il MISE, fermo restando i criteri generali di ammissibilità definiti dalle disposizioni attuative, le spese sopra indicate sono ammissibili solo qualora l’hardware, il software e il servizio di consulenza specialistico siano diretti allo sviluppo, quindi alla creazione o al miglioramento, di soluzioni che consentano lo svolgimento di transazioni commerciali realizzate tramite internet finalizzate alla vendita di beni o servizi.

Inoltre, i servizi di consulenza specialistica possono essere anche diretti alla definizione della strategia di promozione della soluzione di e-commerce sviluppata sui social media e sui social network.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10.000 euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

 

AGEVOLAZIONI

Credito d’imposta per la vendita al dettaglio di libri

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 art. 1, commi 319 e 320

La legge di Bilancio 2018 ha istituito un credito di imposta per gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita di libri al dettaglio.

Viene in particolare istituito un credito di imposta, a decorrere dall’anno 2018, in favore degli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita di libri al dettaglio in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 (commercio al dettaglio di libri) o 47.79.1(commercio al dettaglio di libri di seconda mano).

Il credito di imposta è parametrato agli importi pagati quali IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione ed è stabilito nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite e di 10.000 euro per gli altri esercenti.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia Entrate.

È infine previsto che con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, siano stabilite le disposizioni applicative della misura anche con riferimento al monitoraggio ed al rispetto dei limiti di spesa ivi previsti.

 

AGEVOLAZIONI

Tax credit riqualificazione alberghi

Sul sito internet del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Generale Turismo, è stato pubblicato un avviso pubblico con cui vengono fornite indicazioni su come procedere per poter accedere al “Tax Credit Riqualificazione”, ossia il credito d’imposta per gli interventi di riqualificazione e miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere.

L’istanza va presentata, esclusivamente online, insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, attraverso il Portale dei Procedimenti (all’indirizzo: https://procedimenti.beniculturali.gov.it/procedimenti/concorsi/pagepubliclogin.aspx) .

I legali rappresentanti delle imprese non ancora iscritte dovranno prima registrarsi sul Portale.

La compilazione della domanda dovrà deve essere effettuata esclusivamente dalle ore 10.00 del 25 gennaio alle ore 16.00 del 19 febbraio 2018 e inviata esclusivamente dalle ore 10.00 del 26 febbraio alle ore 16.00 del 27 febbraio 2018.

 

AGEVOLAZIONI

Bonus mobili: la guida aggiornata delle Entrate

Agenzia Entrate, Guida bonus mobili ed elettrodomestici 2018

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida “Bonus mobili ed elettrodomestici”. L’agevolazione, che prevede la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, è stata prorogata dalla recente legge di Bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2018, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2017.

Per gli acquisti effettuati nel 2017, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

Se, invece, l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, per poter usufruire della detrazione è necessario aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

 

BILANCIO

Pubblicata la versione definitiva della nuova tassonomia XBRL

È stata confermata e pubblicata in via definitiva, sul sito istituzionale XBRL Italia, la nuova Tassonomia delle imprese di capitali che redigono i bilanci secondo le disposizioni codicistiche, denominata PCI_2017-07-06.

La nuova Tassonomia sostituirà la precedente ver. 2016-11-14.

Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico, contenente l’avviso relativo alla pubblicazione delle nuove tassonomie XBRL dei documenti che compongono il bilancio ai fini del deposito al Registro delle Imprese, previsto dall’art. 5, comma 6, del D.P.C.M. 10 dicembre 2008.

 

ACCERTAMENTO, NOTIFICA

Violazioni del codice della strada: notifica via PEC

A decorrere dal 31 gennaio 2018 le notificazioni dei verbali di accertamento delle violazioni al codice della strada arriveranno sulla casella di posta elettronica certificata (PEC).

La notificazione mediante PEC avviene secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale – CAD) e del D.P.R. n. 68/2005 (recante disposizioni per la notificazione degli atti amministrativi mediante PEC) e comunque nel rispetto dei termini previsti dal codice della strada nei confronti:

  • di colui che ha commesso la violazione, se è stato fermato ed identificato al momento dell’accertamento dell’illecito ed abbia fornito un valido indirizzo PEC, ovvero abbia un domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative;
  • del proprietario del veicolo con il quale è stata commessa la violazione, ovvero di un altro soggetto obbligato in solido con l’autore della violazione ai sensi dell’art. 196 del codice della strada, quando abbia domicilio digitale ai sensi dell’art. 3-bis del CAD e delle relative disposizioni attuative, ovvero abbia, comunque, fornito un indirizzo PEC all’organo di polizia procedente, in occasione dell’attività di accertamento dell’illecito (art. 3, comma 1).

Qualora non sia stato comunicato al momento della contestazione, l’indirizzo PEC dell’autore della violazione, ovvero qualora la contestazione della violazione non sia stata effettuata al momento dell’accertamento dell’illecito, l’indirizzo PEC del proprietario del veicolo o di altro soggetto, di cui al precedente punto, deve essere ricercato, dall’ufficio da cui dipende l’organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione, nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche a cui abbia accesso.

Il messaggio di PEC inviato ai destinatari del verbale di contestazione deve contenere nell’oggetto la dizione «Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada» ed in allegato:

  1. a) una relazione di notificazione su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale;
  2. b) copia per immagine su supporto informatico di documento analogico del verbale di contestazione (se formato su supporto analogico), con attestazione di conformità all’originale, ovvero un duplicato o copia informatica di documento informatico del verbale di contestazione con attestazione di conformità all’originale;
  3. c) ogni altra comunicazione o informazione utile al destinatario per esercitare il proprio diritto alla difesa ovvero ogni altro diritto o interesse tutelato.

Tutti gli allegati e i documenti informatici che contengono degli allegati devono essere sottoscritti con firma digitale e trasmessi con formati aperti, standard e documentati.

I verbali di accertamento si considerano spediti, per gli organi di polizia stradale, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione e notificati a colui che ha commesso la violazione e al proprietario del veicolo, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC.
La ricevuta di avvenuta consegna fa in ogni caso piena prova dell’avvenuta notificazione del contenuto del messaggio ad essa allegato.

Qualora la notificazione mediante PEC dei verbali di accertamento in questione non sia possibile per causa imputabile al destinatario o per qualsiasi altra causa, la procedura di notificazione avviene nei modi e nel rispetto delle forme e dei termini del codice della strada, con oneri a carico del destinatario.

 

 

 

APPROFONDIMENTI

IVA

Nuove regole per l’applicazione dell’IVA ai beni significativi

Le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa godono dell’aliquota IVA ridotta al 10%.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018), all’art. 1, comma 19, confermando i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate negli anni 2015 e 2016, ha stabilito che, ai fini dell’individuazione dei beni significativi di una fornitura per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, occorre fare riferimento all’accordo contrattuale stipulato tra i contraenti.

La fattura emessa dal prestatore che effettua l’intervento deve riportare il servizio oggetto della prestazione ma anche i beni di valore significativo che sono forniti nell’ambito dell’intervento stesso.

I beni di importo significativo sono individuati in:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi interni ed esterni;
  • caldaie;
  • videocitofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetterie da bagno;
  • impianti di sicurezza.

Il valore dei beni significativi deve risultare dall’accordo contrattuale stipulato e non può essere inferiore al prezzo d’acquisto dei beni stessi.

 

Ai beni significativi è applicabile l’aliquota IVA del 10% solo sulla parte che corrisponde al corrispettivo totale al netto dei beni significativi, ossia sulla fornitura di altri beni non significativi e sulla manodopera; sull’eventuale parte residua del valore dei beni significativi si applica invece l’aliquota IVA dei beni stessi.

Ad esempio:

Valore del contratto 10.000    
di cui:    
  • Valore bene significativo
7.000    
  • Valore manodopera e beni non significativi
3.000    
   
Imponibile % IVA IVA
IVA su manodopera e beni non significativi 3.000 10 300
IVA su bene significativo (ma fino a concorrenza di quanto sopra) 3.000 10 300
IVA su importo residuo del bene significativo 4.000 22 880

 

IVA

Elenchi Intrastat semplificati dal 2018

Il 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le misure di semplificazione riguardanti la presentazione e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (modelli Intrastat), secondo le disposizioni contenute nel provvedimento n. 194409/2017 emanato dall’Agenzia Entrate, in attuazione alle norme previste dall’art. 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993, come modificato dal decreto milleproroghe (D.L. n. 244/2016). Tali misure hanno disposto in primo luogo l’abolizione degli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e servizi con periodicità trimestrale.

 

Rimane obbligatoria la presentazione degli elenchi Intra mensili, anche se ai soli fini statistici, quando:

  • per quanto riguarda gli acquisti di beni, l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 200.000 euro (in precedenza il limite ammontava a 50.000 euro);
  • per quanto riguarda gli acquisti di servizi, l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100.000 euro.

Di fatto gli elenchi trimestrali vengono sostituiti dalla comunicazione dei dati fattura (art. 21 D.L. n. 78/2010 ovvero D.Lgs. n. 127/2015).

 

Per quanto riguarda le cessioni di beni ed i servizi resi, rimangono obbligatori gli elenchi da presentare con cadenza trimestrale e mensile. La periodicità di presentazione resta legata al superamento della soglia di 50.000 euro trimestrale.

Tuttavia viene introdotta una semplificazione: i soggetti che presentano l’elenco Intrastat delle cessioni di beni con cadenza mensile possono non indicare i dati statistici se tali cessioni non superano, nei quattro trimestri precedenti, un ammontare totale trimestrale uguale o superiore a 100.000 euro.

Un’altra semplificazione riguarda il campo “Codice Servizio” (CPA), presente nei modelli INTRA relativi ai servizi (resi o ricevuti), in quanto esso diventa di cinque cifre (in precedenza era di sei cifre) con una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da selezionare. Il provvedimento dell’Agenzia prevede, a questo proposito, l’istituzione di un apposito motore di ricerca.

Il provvedimento n. 194409/2017 dell’Agenzia Entrate specifica inoltre che la verifica del superamento della soglia deve essere effettuato distintamente per ogni categoria di operazioni e che le soglie operano in maniera indipendente: il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre categorie di operazioni.

Ad esempio, se nel corso di un trimestre un soggetto passivo ha realizzato acquisti intracomunitari di beni pari a 300.000 euro e, nel medesimo periodo, ha ricevuto servizi intracomunitari per 10.000 euro, sarà tenuto a presentare mensilmente l’elenco riepilogativo dei soli acquisti intracomunitari di beni, e non quello dei servizi intracomunitari ricevuti.

Per le operazioni intracomunitarie svolte fino al 31 dicembre 2017 si applicano ancora le vecchie regole, quindi gli ultimi elenchi Intrastat soggetti a queste ultime sono quelli scaduti il 25 gennaio 2018.

 

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Giovedì 8 febbraio 2018 Dichiarazioni Termine entro il quale dovranno essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2017 Medici, odontoiatri, psicologi, infermieri, farmacie, Asl, ospedali, cliniche private ed altri soggetti che erogano prestazioni sanitarie Telematica
Venerdì 9 febbraio 2018 Voucher Digitalizzazione Termine ultimo per l’accesso al voucher digitalizzazione Soggetti interessati On-line
Lunedì 19 febbraio 2018 Strutture alberghiere Termine ultimo per l’accesso al credito d’imposta per strutture ricettive turistico-alberghiere Soggetti interessati On-line
Mercoledì 28 febbraio 2018 Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA Termine ultimo per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel quarto trimestre del 2017, da effettuare utilizzando il modello “Comunicazione liquidazioni periodiche IVA” Soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA Telematica
Mercoledì 28 febbraio 2018 Certificazione utili Termine per la consegna ai percettori delle certificazioni relative agli utili corrisposti nel 2017 Soggetti che corrispondono dividendi  
Mercoledì 28 febbraio 2018 INPS/regimi fiscali agevolati Termine per la presentazione della comunicazione all’INPS per godere del regime contributivo agevolato Persone fisiche ammesse ai regimi fiscali agevolati, esercenti attività di impresa, arti o professioni Telematica
Mercoledì 28 febbraio 2018 Amministratori di condominio Termine per la presentazione della comunicazione all’Agenzia Entrate dei dati inerenti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni dei condominii nel 2017 Amministratori di condominio Telematica
Mercoledì 28 febbraio 2018 Dichiarazioni Termine entro il quale dovranno essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese veterinarie sostenute dai cittadini nel 2017 Veterinari iscritti all’albo Telematica

 

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