PSC News

NEWSLETTER P.S.C. Dicembre 2017:

Pubblicato il 6 dicembre 2017 da - Newsletter PSC

IN BREVE
·         Approvato il “Decreto Fiscale”

·         Tari gonfiata: i rimborsi dai Comuni

·         Il 18 dicembre scade il versamento della seconda rata Imu e Tasi

·         Avvisi dall’Agenzia Entrate per l’adempimento spontaneo dei soggetti che hanno omesso la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

·         Elenco split payment aggiornato al 21 novembre 2017

·         Split payment: istituiti due nuovi codici tributo

·         Il cassetto digitale dell’imprenditore: un nuovo strumento per l’azienda

·         Beni di costo inferiore a 516,46 euro e super ammortamento: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate

·         Cartografia catastale: al via la consultazione libera in tutta Italia

·         Sentenza Corte UE: l’esclusione della rettifica della base imponibile IVA in caso di procedura concorsuale è contraria al principio di neutralità dell’IVA

·         Nuovo documento unico di circolazione: i dati richiesti

·         Nuove specifiche tecniche per i finanziamenti sisma maggio 2012

 

APPROFONDIMENTI
·         Rimborsi dai Comuni per la Tari sulle pertinenze errate

·         Imu e Tasi: versamento della seconda rata 2017

 

PRINCIPALI SCADENZE

 


IN BREVE

 

MANOVRA 2018

Approvato il “Decreto Fiscale”

Ddl di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148

In data 30 novembre 2017, è stato approvato in via definitiva il Ddl di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148 (cosiddetto “Decreto fiscale”), che attende ora di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto prevede numerose ed importanti novità di carattere tributario, tra cui la c.d. “rottamazione-bis”, l’estensione dello Split Payment, il “bonus pubblicità” e il Fondo di garanzia per le Pmi.

Nella versione definitiva del Decreto è confermato lo slittamento al 7 dicembre 2017 del termine per il versamento delle prime tre rate previste (a luglio, settembre e novembre 2017) dall’originario piano di definizione agevolata delle cartelle di pagamento e l’inapplicabilità delle sanzioni per le irregolarità sullo spesometro del primo semestre 2017 qualora i dati esatti vengano trasmessi entro il 28 febbraio 2018.

 

TRIBUTI LOCALI

Tari gonfiata: i rimborsi dai Comuni

MEF, Circolare 20 novembre 2017, n.1/DF

Attuale in questi giorni, a seguito di una risposta al question time del 18 ottobre scorso, è il tema della quota variabile TARI, che alcuni Comuni, in sede di determinazione dell’imposta, hanno applicato in maniera illegittima anche alle pertinenze (box, cantine, ecc.).

Il Ministero dell’economia e delle finanze, per chiarire la questione, in data 20 novembre 2017 ha pubblicato la circolare n. 1/DF con cui illustra la corretta modalità applicativa della TARI.

Vedi l’Approfondimento

 

TRIBUTI LOCALI

Il 18 dicembre scade il versamento della seconda rata Imu e Tasi

Il 18 dicembre (la scadenza originaria sarebbe il 16, ma cade di sabato) è prevista la scadenza del saldo Imu, il cui presupposto è il possesso a titolo di proprietà o di altro diritto reale di un immobile in Italia.

L’Imu deve essere versata in due rate: la prima in acconto il 16 giugno e la seconda a saldo entro, in questo caso, il 18 dicembre.

Per il versamento dell’acconto non è più prevista la possibilità per il Comune di modificare le aliquote, in quanto si applicano quelle previste per i dodici mesi dell’anno precedente; il Comune ha poi la possibilità di variare le aliquote e le detrazioni entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta con apposita delibera sul sito del MEF.

Vedi l’Approfondimento

 

IVA

Avvisi dall’Agenzia Entrate per l’adempimento spontaneo dei soggetti che hanno omesso la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA

Agenzia Entrate, Provvedimento 28 novembre 2017, n. 275294

L’Agenzia Entrate, con il Provvedimento 28 novembre 2017, n. 275294, al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, ha messo a disposizione di specifici contribuenti soggetti passivi IVA le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati all’Agenzia dai contribuenti stessi e dai loro clienti e quelli relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA.

In particolare, sono messe a disposizione le informazioni dalle quali emerge che, per il trimestre di riferimento, risultano comunicati dati di fatture emesse ma non risulta pervenuta alcuna Comunicazione liquidazioni periodiche Iva.

Per informare i contribuenti di dette informazioni l’Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (Pec) attivati dai contribuenti contenente:

  1. a) codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
  2. b) numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento;
  3. c) codice atto;
  4. d) modalità attraverso le quali consultare ulteriori informazioni dettagliate.

La stessa comunicazione sarà presente anche all’interno dell’area riservata “La mia scrivania”, presente del portale dell’Agenzia delle Entrate, dove saranno rese disponibili ulteriori dati, quali data di elaborazione del prospetto, numero dei documenti trasmessi dal contribuente e dai suoi clienti e fornitori per il trimestre di riferimento, dati identificativi dei clienti e fornitori (denominazione/cognome e nome, identificativo estero/codice fiscale/partita IVA), dati di dettaglio dei documenti emessi e ricevuti, dati relativi al flusso di trasmissione (identificativo file, data di invio e numero della posizione del documento all’interno del file).

I contribuenti possono regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni rilevate avvalendosi del ravvedimento operoso.

 

IVA

Elenco split payment aggiornato al 21 novembre 2017

Il Dipartimento delle Finanze ha aggiornato sul proprio sito l’elenco dei soggetti che nel 2018 saranno tenuti all’applicazione del regime di split payment. In particolare sono stati pubblicati i seguenti elenchi:

  • società controllate di diritto, direttamente o indirettamente, dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri;
  • società controllate di fatto, direttamente o indirettamente, dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri;
  • società controllate di diritto, direttamente o indirettamente, dalle Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, Unioni di comuni.

L’elenco delle società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana rimane invece aggiornato al 31 ottobre.

Per le amministrazioni pubbliche tenute all’applicazione del regime di scissione dei pagamenti occorre fare riferimento all’elenco Ipa pubblicato sul sito www.indicepa.gov.it.

Si ricorda che gli elenchi pubblicati non tengono conto dell’ulteriore estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla pubblica amministrazione prevista dal D.L. n. 148/2017, convertito in legge dal Parlamento il 30 novembre scorso e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

IVA

 

Split payment: istituiti due nuovi codici tributo

Agenzia Entrate, Risoluzione 10 novembre 2017, n. 139/E

Dopo l’estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) alle operazioni effettuate dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle società, con riferimento alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017, l’Agenzia Entrate, con la risoluzione n. 139/E del 10 novembre 2017, ha istituito i seguenti codici tributo:

  • per il modello “F24”, codice tributo “6041”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETA’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”. Tale codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione del mese e dell’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento;
  • per il modello “F24 Enti Pubblici”, codice tributo “621E”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETA’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”.

 

I codici consentiranno il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici”, dell’IVA dovuta. L’adempimento deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui il tributo diventa esigibile, senza possibilità di compensazione.

 

IMPRESE

Il cassetto digitale dell’imprenditore: un nuovo strumento per l’azienda

Con una lettera inviata alle imprese, Unioncamere ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno reso noto di aver messo a servizio dell’imprenditore un nuovo strumento: il “Cassetto digitale dell’imprenditore”, uno strumento web (disponibile all’indirizzo impresa.italia.it) grazie al quale il legale rappresentante o il titolare di qualsiasi impresa italiana può accedere direttamente via internet a tutte le informazioni e ai documenti ufficiali della propria azienda.

Usando le credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS/CRS (Carta Nazionale/Regionale dei Servizi), il Cassetto digitale permette di consultare gratuitamente on line visure, atti e bilanci presenti nel Registro delle Imprese, il fascicolo informatico d’impresa, le pratiche presentate presso gli Sportelli Unici delle Attività Produttive gestiti tramite le camere di commercio, le informazioni relative al pagamento del Diritto Annuale.

 

AGEVOLAZIONI

Beni di costo inferiore a 516,46 euro e super ammortamento: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate

Agenzia Entrate, Risoluzione 24 novembre 2017, n. 145/E

L’Agenzia Entrate, con la Risoluzione n. 145/E del 24 novembre 2017, ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina del super ammortamento per i beni strumentali nuovi di costo unitario inferiore a 516,46 euro.

L’Agenzia ha precisato che, qualora si decidesse di non imputare l’intero costo del bene nell’esercizio di sostenimento, ciò impedirebbe anche di fruire integralmente del super ammortamento nello stesso esercizio; la maggiorazione del 40% dovrà essere fruita di anno in anno secondo i coefficienti di ammortamento fiscali.

La Risoluzione ha altresì precisato che la maggiorazione del 40% non influisce sul limite di 516,46 euro (previsto dall’art. 102, comma 5, del TUIR); pertanto se il costo supera la predetta soglia per effetto della maggiorazione, non viene meno la possibilità di dedurre integralmente il costo nell’esercizio.

 

CATASTO

Cartografia catastale: al via la consultazione libera in tutta Italia

Agenzia Entrate, Provvedimento 23 novembre 2017 n. 271542

L’Agenzia Entrate ha reso noto sul proprio sito che dal 23 novembre è disponibile il servizio, per tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle Province Autonome di Trento e di Bolzano), che permette la consultazione dinamica delle mappe catastali e la possibilità di visualizzazione integrata con altri dati a supporto dei processi di analisi, gestione e monitoraggio del territorio.

Il servizio è raggiungibile tramite il portale “cartografia” dal sito dell’Agenzia ed è fruibile tramite i software GIS (Geographic Information System) o specifiche applicazioni a disposizione dell’utente.

L’Agenzia Entrate ha informato però che, da gennaio 2018, i servizi di consultazione e quelli di ricerca sui metadati saranno fruibili in modo ancora più semplice attraverso l’utilizzo di uno specifico “Geoportale”.

La consultazione libera non offre tutti i contenuti della cartografia catastale, per cui sono sempre disponibili i servizi di consultazione personale e le visure catastali telematiche.

 

IVA

Sentenza Corte UE: l’esclusione della rettifica della base imponibile IVA in caso di procedura concorsuale è contraria al principio di neutralità dell’IVA

Corte di Giustizia Ue, Sentenza 23 novembre 2017, n. C-246/16

La Corte di Giustizia UE, con sentenza n. C-246/16 del 23 novembre 2017, ha stabilito che non è conforme al diritto dell’Unione la direttiva IVA nazionale, secondo cui, a fronte del mancato pagamento di una prestazione o cessione, la possibilità di emettere nota di variazione da parte del fornitore è subordinata al verificarsi dell’infruttuosità di una procedura concorsuale, la cui durata media supera i 10 anni.

L’Amministrazione finanziaria ha interpretato “infruttuosità” non quale mera pendenza della procedura. Ad esempio per la procedura fallimentare, per emettere la nota di credito, occorrerebbe attendere la pubblicazione del decreto con il quale il Giudice delegato ha approvato il piano di riparto, o ancora più prudentemente, il decorso del termine entro cui i creditori possono proporre osservazioni al piano di riparto.

Il fornitore italiano deve quindi versare l’IVA senza però averla riscossa dal cliente.

I soggetti passivi italiani hanno uno svantaggio in termini di liquidità rispetto ai soggetti passivi IVA di altra stati membri dell’Unione, e ciò, ha stabilito la Corte, risulta essere contrario alle norme UE in materia d’IVA.

 

VEICOLI

Nuovo documento unico di circolazione: i dati richiesti

Decreto 23 ottobre 2017

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 2017, il Decreto 23 ottobre 2017, recante “Modalità di annotazione, nel documento unico di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, dei dati richiesti dall’art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 98”.

Dal 1° luglio 2018 sarà introdotto il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.

La nuova “carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’ACI, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei.

Nel «documento unico», dovranno essere annotati:

  1. a) i dati tecnici del veicolo;
  2. b) i dati di intestazione del veicolo;
  3. c) i dati validati dal Pubblico registro automobilistico (PRA), relativi alla situazione giuridico-patrimoniale del veicolo;
  4. d) i dati relativi alla cessazione del veicolo dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero.

Nel documento unico dovranno, altresì, essere annotati i dati relativi alla sussistenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, nonché di provvedimenti di fermo amministrativo, con le modalità stabilite tramite l’apposito decreto del 23 ottobre 2017, con il quale vengono ora disciplinate le modalità di annotazione delle informazioni nel documento unico.

 

AGEVOLAZIONI

Nuove specifiche tecniche per i finanziamenti sisma maggio 2012

Agenzia Entrate, Provvedimento 22 novembre 2017, n. 269367

Con il Provvedimento n. 269367 del 22 novembre 2017 l’Agenzia Entrate ha approvato le nuove specifiche tecniche, in sostituzione di quelle già approvate con il provvedimento 16 maggio 2013, da utilizzare da parte degli enti che erogano i prestiti agevolati previsti per le imprese danneggiate dal sisma del 2012, per la trasmissione completa dei dati relativi al prestito agevolato, compresi quelli già trasmessi impiegando le specifiche tecniche approvate con il provvedimento del 16 maggio 2013.

Si ricorda che l’art. 11, commi 7 e 7-bis, del D.L. n. 174/2012 ha previsto la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato della durata massima di due anni, per permettere il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi dal 20 maggio al 30 novembre 2012, nonché di quelli dovuti dal 1° dicembre 2012 al 15 novembre 2013.

I soggetti finanziatori, in base a quanto stabilito dal D.L: n. 174/2017, devono comunicare all’Agenzia Entrate i dati relativi ai finanziamenti erogati e al loro utilizzo, oltre ai dati identificativi dei soggetti che omettono i pagamenti previsti nel piano di ammortamento ed i relativi importi.

 

 


 

APPROFONDIMENTI

TRIBUTI LOCALI

Rimborsi dai Comuni per la Tari sulle pertinenze errate

Attuale in questi giorni, a seguito di una risposta al question time del 18 ottobre scorso, è il tema della quota variabile TARI, che alcuni Comuni, in sede di determinazione dell’imposta, hanno applicato in maniera illegittima anche alle pertinenze (box, cantine, ecc.).

Il MEF per chiarire la questione, in data 20 novembre 2017, ha pubblicato la circolare n. 1/2017 con cui illustra la corretta modalità applicativa della TARI.

In sintesi, la TARI si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza (e non in rapporto ai metri quadrati dell’utenza).

La quota fissa di ciascuna utenza domestica viene calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti della stessa.

Viene poi sommata la quota fissa alla quota variabile.

La quota variabile deve quindi essere computata una sola volta e “un diverso modus operandi da parte dei comuni non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della TARI”.

Alcuni Comuni, commettendo un errore, hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ciascuna pertinenza; in questi casi l’errore si sarebbe ripetuto dal 2014, anno di entrata in vigore dell’imposta.

Qualora il contribuente voglia verificare se nel proprio Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata dovrà analizzare una “bolletta” della tassa rifiuti verificando nel riepilogo dell’importo da pagare se, oltre all’utenza “domestica” principale, sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata sarebbe in quel caso illegittima e il contribuente ha facoltà di richiederne il rimborso.

Il maggior tributo versato può essere chiesto a rimborso entro 5 anni, a pena di decadenza, dal momento in cui è stato effettuato il pagamento e per annualità a partire dal 2014.

Non vi sono particolari formalità per la presentazione dell’istanza di rimborso, ma occorre che siano indicati tutti i dati necessari per identificare il contribuente, l’importo versato, e quello di cui si chiede il rimborso, oltre ai dati identificativi della pertinenza computata erroneamente nel calcolo della TARI.

 

TRIBUTI LOCALI

Imu e Tasi: versamento della seconda rata 2017

Il 18 dicembre (la scadenza originaria sarebbe il 16, ma cade di sabato) è prevista la scadenza del saldo Imu, il cui presupposto è il possesso a titolo di proprietà o di altro diritto reale di un immobile in Italia.

L’Imu deve essere versata in due rate: la prima in acconto il 16 giugno e la seconda a saldo entro, in questo caso, il 18 dicembre. Per il versamento dell’acconto non è più prevista la possibilità per il Comune di modificare le aliquote, in quanto si applicano quelle previste per i dodici mesi dell’anno precedente; il Comune ha poi la possibilità di variare le aliquote e le detrazioni entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta con apposita delibera sul sito del MEF.

A tali regole fanno eccezione gli enti non commerciali che versano l’IMU in 3 rate: le prime due il 16 giugno e il 16 dicembre per il 50% ciascuna di quanto dovuto l’anno precedente, la terza entro il 16 dicembre dell’anno successivo a conguaglio, applicando le aliquote stabilite per l’anno d’imposizione.

Non tutti gli immobili devono scontare l’imposta, infatti le abitazioni principali non di lusso sono esenti Imu. L’abitazione principale è l’immobile utilizzato come abitazione principale dal possessore e dal suo nucleo famigliare se vi risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo famigliare hanno la dimora abituale e la residenza in immobili diversi ma nello stesso comune, le agevolazioni sono su un solo immobile; l’esenzione, invece opera per entrambi gli immobili se sono in due comuni diversi.

Le abitazioni principali non di lusso sono quelle le cui categorie catastali non sono A/1, A/8 e A/9; le relative pertinenze (C/6, C/7 e C/2) godono delle medesime agevolazioni relative all’abitazione principale, nel limite di una pertinenza per categoria.

Sulle abitazioni di lusso, che sono invece quelle rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9, si applica l’Imu ed una detrazione di 200 euro, che può aumentare a discrezione del Comune anche fino a concorrenza dell’imposta dovuta.

Se un’unità immobiliare non di lusso è concessa in comodato ad un parente in linea retta che la adibisce ad abitazione principale, vi è la riduzione della base imponibile del 50%; il contratto di comodato deve essere registrato e ulteriore condizione per cui operi la riduzione è il possesso da parte del comodante di un solo immobile in Italia e la residenza anagrafica nello stesso Comune dove è concesso il comodato.

La base imponibile si calcola rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicandola per determinati moltiplicatori prestabiliti in base alla categoria catastale.

La base imponibile viene ridotta del 50% per gli immobili di interesse storico-artistico e per i fabbricati per cui vi è dichiarazione di inagibilità o inabitati e di fatto non utilizzati.

L’aliquota Imu viene poi ridotta del 25% per gli immobili locati a canone concordato.

La base imponibile dei terreni agricoli viene calcolata rivalutando del 25% il terreno domenicale e moltiplicandolo per 135; i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali sono esenti dal pagamento dell’imposta.

Si ricorda infine che il 18 dicembre scade altresì il termine di pagamento per il saldo della Tasi; le modalità di calcolo della base imponibile e di versamento sono le medesime.

Un’eccezione rispetto al calcolo Imu è rinvenibile nel caso in cui un immobile sia concesso in locazione o comodato in quanto si individuano due obbligazioni distinte: una in capo all’inquilino/comodatario, che è tenuto a versare in base alla percentuale stabilita dal comune e una in capo al proprietario, per la parte rimanente. Se per l’inquilino/locatario si tratta di abitazione principale invece non sarà tenuto al pagamento dell’imposta, a meno che non sia un immobile di lusso.

Si ricorda che dal 2016 sono escluse dal pagamento dell’imposte le abitazioni principali, ad eccezione di quelle di lusso.

I terreni agricoli non sono soggetti alla TASI.

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Giovedì 7 dicembre 2017 (*) Definizione agevolata (rottamazione cartelle) Termine ultimo per il versamento delle rate di luglio e settembre 2017 relative a piani di dilazione della precedente versione della “Rottamazione”. Contribuenti riammessi alla definizione agevolata 2016. Bollettino Rav
Giovedì 7 dicembre 2017 (*) Definizione agevolata (rottamazione cartelle) Termine ultimo per il versamento della terza rata (scadente il 30 novembre 2017) relativa a piani di dilazione della precedente versione della “Rottamazione”. Contribuenti riammessi alla definizione agevolata 2016. Bollettino Rav
Lunedì 18 dicembre 2017 IMU/TASI Versamento 2^ rata 2017. Proprietari di beni immobili e titolari di diritti reali di godimento (IMU).

Possessori/ utilizzatori dell’immobile.

Mod. F 24 on line
Mercoledì 27 dicembre 2017 IVA Termine per il versamento dell’acconto IVA. Soggetti esercenti attività d’impresa e/o arti e professioni in regime IVA. Mod. F 24 on line
(*) Il termine del 7 dicembre è stato stabilito in sede di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, approvata in via definitiva il 30 novembre 2017 e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La versione originaria del decreto-legge prevedeva il termine del 30 novembre 2017.

 

NEWSLETTER P.S.C. Novembre 2017:

Pubblicato il 8 novembre 2017 da - Newsletter PSC, Senza categoria

IN BREVE
  • Le novità  del disegno di legge di Bilancio 2018
  • Emanato il Decreto fiscale “collegato” alla legge di Bilancio 2018
  • Pronti i moduli per la “Rottamazione” 2017
  • Comunicazioni relative ai redditi 2013: regolarizzazione possibile fino al 2 gennaio 2018
  • I chiarimenti dall’Agenzia Entrate sulle locazioni brevi
  • Trattamento fiscale dei servizi di mensa a favore di dipendenti e collaboratori
  • Super e iper ammortamento: i chiarimenti dell’Agenzia in una Risoluzione
  • Nuovi codici tributo per il recupero dell’IVA sui beni estratti
  • Al coniuge superstite cointestatario del mutuo spetta la detrazione del 100% degli interessi passivi sostenuti
  • Sisma centro Italia: al via le domande per le agevolazioni della Zona Franca Urbana
  • False lettere di sollecito via e-mail: l’Agenzia Entrate allerta i contribuenti
  • Paste alimentari con IVA al 4%
  • Online le quotazioni immobiliari del primo semestre 2017
APPROFONDIMENTI
  • Le novità  del Decreto fiscale “collegato” alla legge di Bilancio 2018
  • I servizi di mensa, o alternativi, a favore di dipendenti e di collaboratori
PRINCIPALI SCADENZE
IN BREVE
MANOVRA 2018
Le novità del disegno di legge di Bilancio 2018
DDL Bilancio 2018
Dopo la firma del Presidente della Repubblica, il disegno di legge di Bilancio 2018 ha iniziato il consueto iter parlamentare con l’esame del Senato.
Tra le principali novità contenute nel disegno di legge, composta da 120 articoli, si segnalano:
1. la proroga di un anno del bonus energia e del bonus mobili;
2. la “sterilizzazione” delle clausole di salvaguardia, con l’effetto di scongiurare l’aumento delle aliquote di Iva e accise nel 2018;
3. l’introduzione del “bonus verde”, cioè di una detrazione del 36 per cento per gli interventi su aree scoperte degli edifici, anche condominiali (sono compresi gli impianti di irrigazione);
4. l’introduzione delle detrazioni fiscali (fino a 250 euro) per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale ed interregionale;
5. la proroga del super e dell’iperammortamento, seppur con percentuali differenti rispetto alle attuali;
6. l’introduzione della dichiarazione Iva precompilata per i contribuenti che optano per la fattura elettronica;
7. il rifinanziamento della “Nuova Sabatini”;
8. il rinvio di un anno del regime Iri;
9. l’introduzione di un credito d’imposta per le spese sostenute dalle imprese per la formazione effettuata nell’ambito del programma “Industria 4.0”;
10. importanti novità anche per il reddito di inclusione (ReI) e per le misure contro la povertà.
MANOVRA 2018
Emanato il Decreto fiscale “collegato” alla legge di Bilancio 2018
D.L. 16 ottobre 2017, n. 148
Il Governo ha emanato un decreto-legge in materia fiscale, collegato alla legge di Bilancio 2018: il D.L. n. 148/2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 ottobre 2017.
Il Decreto prevede numerose e significative novità, tra cui:
• la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle (c.d. “Rottamazione bis”);
• l’estensione dello split payment;
• la sterilizzazione degli aumenti IVA, con effetti a partire già dal 2018;
• l’estensione del “bonus pubblicità” alla stampa quotidiana e periodica, anche online.
Vedi l’Approfondimento
RISCOSSIONE, SANATORIA
Pronti i moduli per la “Rottamazione 2017”
Agenzia Entrate-Riscossione, Comunicato Stampa 26 ottobre 2017
Con un Comunicato Stampa del 26 ottobre 2017, l’Agenzia Entrate-Riscossione ha reso noto che sono stati approvati il modelli per presentare la domanda di adesione per i debiti affidati alla riscossione nei primi nove mesi del 2017 (mod. DA-2017) e il modello destinato a quei contribuenti ai quali era stata rigettata l’adesione alla definizione agevolata (D.L. n. 193/2016), perché non in regola con i vecchi piani di rateizzazione in corso al 24 ottobre 2016, e intendono presentare una nuova domanda di adesione (mod. DA-R).
Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it oltre ai moduli, i contribuenti possono trovare le guide sintetiche utili per la compilazione, le risposte alle domande più frequenti e le pagine informative relative alla definizione agevolata.
ACCERTAMENTO
Comunicazioni relative ai redditi 2013: regolarizzazione possibile fino al 2 gennaio 2018
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 29 ottobre 2017
I contribuenti che negli scorsi mesi di maggio, giugno e settembre hanno ricevuto una comunicazione relativa al periodo d’imposta 2013 – nella quale l’Agenzia delle Entrate riscontrava anomalie o irregolarità – potranno regolarizzare la propria posizione oppure fornire chiarimenti fino al prossimo 2 gennaio (in quanto il 31 dicembre è festivo).
Il Comunicato Stampa 29 ottobre 2017 dell’Agenzia Entrate precisa inoltre quanto segue:
1. il destinatario della comunicazione può presentare una dichiarazione integrativa e versare gli importi dovuti, usufruendo di uno “sconto” sulle sanzioni, in applicazione del ravvedimento operoso; a tal fine le Entrate ricordano che numerosi contribuenti “troveranno nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione integrativa 2014 già compilata, disponibile solo per alcune tipologie di reddito”. Negli altri casi, “la dichiarazione integrativa dovrà essere compilata con l’ausilio di un prospetto di dettaglio”, anch’esso disponibile nel cassetto fiscale;
2. qualora invece il contribuente ritenga che sia stato l’Ufficio a commettere l’errore, potrà presentare documenti giustificativi (direttamente agli sportelli oppure attraverso il canale Civis);
3. per ottenere chiarimenti è possibile telefonare ad un Centro di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia delle Entrate (numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. In alternativa, è possibile recarsi direttamente agli sportelli della Direzione Provinciale delle Entrate.
ADEMPIMENTI
I chiarimenti dall’Agenzia Entrate sulle locazioni brevi
Agenzia Entrate, Circolare 12 ottobre 2017, n. 24/E
L’Agenzia Entrate, con la Circolare n. 24/E del 12 ottobre 2017, ha fornito chiarimenti sulla nuova disciplina delle locazioni brevi, introdotta dall’art. 4 del D.L. n. 50/2017. In particolare, alla luce delle questioni emerse nel corso del tavolo di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori interessati, l’Agenzia ha precisato:
• a quali contratti si applica la nuova disciplina sulle locazioni brevi;
• chi sono gli attori coinvolti;
• cosa devono fare intermediari e locatori;
• chi opera le ritenute ed effettua le comunicazioni dei dati relativi ai contratti.
Per “contratti di locazione breve” vengono intesi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici (per esempio AIRBNB), mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare; sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Il termine deve essere considerato in relazione ad ogni singolo contratto, anche nel caso di più contratti stipulati nell’anno dalle stesse parti.
Il D.L. n. 50/2017 ha previso la possibilità, per i redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati dal 1° giugno 2017, di applicare, su opzione del locatore, il regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%.
La Circolare ha chiarito che la locazione deve riguardare unità immobiliari situate in Italia e appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa la A10 – uffici o studi privati) e le relative pertinenze (box, posti auto, cantine, soffitte, ecc.), oppure singole stanze dell’abitazione. Rimangono quindi fuori dalle nuove regole gli immobili situati all’estero e quelli che non hanno finalità abitative.
L’Agenzia Entrate ha pubblicato sul proprio sito anche una guida (titolata “Locazioni brevi: la disciplina fiscale e le nuove regole per gli intermediari”) che illustra le regole sulla tassazione dei contratti di locazione breve e le modalità operative che gli intermediari immobiliari e i locatori devono osservare per adempiere ai nuovi obblighi posti a loro carico.
IMPOSTE DIRETTE
Trattamento fiscale dei servizi di mensa a favore di dipendenti e collaboratori
Il servizio di mensa non è tassato in capo ai dipendenti/collaboratori se è messo a disposizione della generalità di dipendenti, a categorie di dipendenti (dirigenti, impiegati, operai, ma anche addetti all’amministrazione, addetti al reparto commerciale, operai del turno di notte, dipendenti con una determinata qualifica, ecc.), a collaboratori co.co. (compresi gli amministratori).
Non sono ricompresi, in quanto non assimilati ai lavoratori dipendenti, gli amministratori professionisti e tutti i professionisti in generale.
Vedi l’Approfondimento
AGEVOLAZIONI
Super e iper ammortamento: i chiarimenti dell’Agenzia in una Risoluzione
Agenzia Entrate, Risoluzione 24 ottobre 2017, n. 132/E
L’Agenzia Entrate, con la Risoluzione n. 132/E del 24 ottobre 2017, ha fornito chiarimenti in tema di super ammortamenti in relazione alla validità della proroga al 30 giugno 2018 (30 settembre 2018 per l’iper ammortamento) per gli investimenti in leasing effettuati secondo particolari modalità.
Più specificatamente l’Agenzia ha chiarito che sono agevolabili i beni per cui è stato effettuato l’ordine entro il 31 dicembre 2017 anche se l’investimento viene realizzato successivamente attraverso un contratto di leasing; è sufficiente che entro la fine dell’anno 2017 sia pagato al fornitore un anticipo almeno pari al 20%, che verrà poi considerato parte del “maxicanone” iniziale.
IVA
Nuovi codici tributo per il recupero dell’IVA sui beni estratti
Agenzia Entrate, Risoluzione 24 ottobre 2017, n. 133/E
Il D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 aveva previsto, in tema di estrazione delle merci dai depositi IVA, che per i beni di provenienza extra-UE che vengono estratti da un soggetto passivo nazionale e che sono oggetto di utilizzo o commercializzazione nel territorio italiano, l’IVA è dovuta all’atto dell’estrazione e la base imponibile è il corrispettivo dell’ultima cessione.
Il soggetto tenuto al versamento dell’imposta è il gestore del deposito, in via solidale con il soggetto che effettua l’estrazione, entro il 16 del mese successivo in cui è avvenuta l’estrazione.
L’Agenzia Entrate, con la Risoluzione n. 133/E del 24 ottobre 2017, ha istituito i codici tributo per il versamento da parte del gestore del deposito dell’imposta sul valore aggiunto dovuta dal soggetto che procede all’estrazione dei beni dal deposito IVA.
I codici tributi sono:
• “9974” denominato “Estrazione beni deposito IVA – Recupero dell’IVA dovuta e relativi interessi – art. 50-bis, c. 6, D.L. n. 331/1993 e art. 2 D.M. 23/02/2017”;
• “9975” denominato “Estrazione beni deposito IVA – Sanzione per omesso versamento IVA – art. 50-bis, c. 6, D.L. n. 331/1993”.
IRPEF
Al coniuge superstite cointestatario del mutuo spetta la detrazione del 100% degli interessi passivi sostenuti
Agenzia Entrate, Risoluzione 18 ottobre 2017, n. 129/E
Con la Risoluzione n. 129/E del 18 ottobre 2017 l’Agenzia Entrate ha reso noto che il coniuge superstite può usufruire della detrazione per gli interessi passivi e oneri accessori relativi al mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, di cui è contitolare insieme al coniuge deceduto, a condizione che provveda a regolarizzare l’accollo del mutuo.
Secondo l’Agenzia Entrate, tale orientamento, normalmente riferito al contratto di mutuo stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale, può applicarsi anche nel caso in cui il contratto sia stato stipulato per ristrutturare l’abitazione principale.
Il coniuge superstite cointestatario, avendo provveduto ad accollarsi l’intero mutuo, potrà usufruire della detrazione sul 100% dei relativi interessi passivi sostenuti.
AGEVOLAZIONI
Sisma centro Italia: al via le domande per le agevolazioni della Zona Franca Urbana
Mise, Comunicato Stampa 23 ottobre 2017
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha informato che, dalle ore 12 del 23 ottobre scorso, è attiva la piattaforma per la compilazione e l’invio della domanda per le agevolazioni della Zona franca urbana Sisma Centro Italia.
L’invio delle istanze sarà possibile fino alle ore 12 del 6 novembre 2017.
Le informazioni utili ed il link per l’accesso alla piattaforma sono disponibili alla pagina https://agevolazionidgiai.invitalia.it, nella sezione “Accoglienza istanze DGIAI”.
L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo, questi ultimi esclusivamente per quanto attiene le esenzioni contributive, che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia.
COMUNICAZIONI
False lettere di sollecito via e-mail: l’Agenzia Entrate allerta i contribuenti
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 13 ottobre 2017; Agenzia Entrate-Riscossione, Comunicato Stampa 25 ottobre 2017
L’Agenzia Entrate ha raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini che hanno avvisato di aver ricevuto, nella propria casella di posta elettronica, delle false email dai mittenti assistenzaweb@agenziaentrate.it – messages@mailagenziaentrate05.top e con oggetto “Lettera di sollecito”, riguardanti presunte incoerenze con riferimento alle liquidazioni periodiche Iva e contengono un file in allegato che, se aperto, avvia il download di un virus che potrebbe danneggiare il computer dei destinatari o rubare i dati in esso registrati.
False mail e sms in materia di avvisi di pagamento o rimborsi fiscali denunciati anche da Agenzia delle Entrate-Riscossione. Tali mail – che provengono principalmente dagli indirizzi “riscossione.agenziaentrate@swisspay.it” o “assistenza.equitalia@italia.it” – rappresentano tentativi di truffa e pertanto l’Amministrazione fiscale invita i destinatari a non aprire alcun allegato e cestinarle immediatamente.
IVA
Paste alimentari con IVA al 4%
Agenzia Entrate, Risoluzione 18 ottobre 2017, n. 130/E
L’Agenzia Entrate, con la Risoluzione n. 130/E del 18 ottobre 2017, ha reso noto che “le paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti preparate”, per le quali è possibile la classificazione doganale alla voce 1902, sono inquadrabili nella più generica voce “paste alimentari”, di cui al n. 15) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972.
Si rende di conseguenza applicabile l’aliquota IVA nella misura del 4%.
IMMOBILI
Online le quotazioni immobiliari del primo semestre 2017
Agenzia Entrate, Comunicato Stampa 13 ottobre 2017; Quotazioni immobiliari 1° semestre 2017
Sono consultabili online, sul sito dell’Agenzia Entrate e tramite l’applicazione per smartphone “Omi Mobile”, le quotazioni immobiliari relative al primo semestre 2017, tramite le quali si può ottenere un’indicazione dei prezzi al metro quadro per diverse tipologie di immobili, con dati raggruppati per semestre, Provincia, Comune, zona OMI e destinazione d’uso.
Sono consultabili anche, oltre all’ultimo semestre, i dati dei semestri precedenti a partire dal primo semestre 2006. È attivo il servizio di download gratuito delle quotazioni immobiliari per gli utenti registrati a Fisconline ed Entratel, che potranno scaricare i dati a partire dal primo semestre 2016.
È possibile conoscere la quotazione media al metro quadro di un immobile residenziale, commerciale, terziario o produttivo in una determinata zona in diversi modi:
• collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Osservatorio del Mercato Immobiliare > Banche dati > Quotazioni immobiliari;
• tramite navigazione su mappa, utilizzando il servizio GEOPOI®, il framework cartografico realizzato da Sogei;
• dal proprio smartphone o tablet, digitando sul browser l’indirizzo http://m.geopoi.it/php/mobileOMI/index.php
APPROFONDIMENTI
MANOVRA 2018
Le novità del Decreto fiscale “collegato” alla legge di Bilancio 2018
Il Governo ha emanato un decreto-legge in materia fiscale, collegato alla legge di Bilancio 2018: il D.L. n. 148/2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 ottobre 2017.
Il Decreto prevede numerose e significative novità, tra cui:
• la “Rottamazione bis” – La nuova sanatoria prevede tre possibilità:
1. È stata stabilita la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle relative a carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017; l’istanza dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018.
2. È altresì possibile aderire alla “Rottamazione bis” per carichi definibili compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non fu in precedenza ammesso alla rottamazione a causa del mancato pagamento di tutte le rate; in questo caso l’istanza deve essere presentata entro il 31 dicembre 2017.
3. Infine, è possibile versare entro il 30 novembre 2017 le rate di luglio e settembre 2017 non pagate da contribuenti che avevano aderito alla “prima” Rottamazione delle cartelle così da regolarizzare la propria posizione;
• l’estensione dello split payment – A partire dal 1° gennaio 2018 il meccanismo della scissione dei pagamenti dovrà applicarsi nei confronti di enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento; società controllate (ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 2), del codice civile), direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri; società controllate direttamente o indirettamente (ai sensi dell’art. 2359, comma 1 , n. 1), del codice civile), da amministrazioni pubbliche; società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche; società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana;
• la sterilizzazione degli aumenti IVA – Il decreto ha provveduto a sterilizzare gli aumenti delle aliquote IVA che erano stati determinati dalla legge di Stabilità 2015, con effetti a partire già dal 2018;
• il “bonus pubblicità” – È stato esteso il credito d’imposta stabilito dalla Manovra correttiva agli investimenti incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Il valore degli investimenti deve superare almeno l’1% dell’ammontare degli investimenti pubblicitari sostenuti nel corrispondente periodo 2016.
IMPOSTE DIRETTE
I servizi di mensa, o alternativi, a favore di dipendenti e di collaboratori
Il servizio di mensa non è tassato in capo ai dipendenti/collaboratori che ne beneficiano se è messo a disposizione della generalità di dipendenti, di categorie di dipendenti (dirigenti, impiegati, operai, ma anche addetti all’amministrazione, addetti al reparto commerciale, operai del turno di notte, dipendenti con una determinata qualifica, ecc.), di collaboratori co.co. (compresi gli amministratori).
Non sono invece ricompresi, in quanto non assimilati ai lavoratori dipendenti, gli amministratori professionisti e tutti i professionisti in generale.
Il costo è sempre interamente deducibile ai fini IRES/IRPEF; ai fini IRAP è invece deducibile solo se i dipendenti beneficiari risultano assunti con contratto a tempo indeterminato, ovvero apprendisti, disabili, personale assunto con contratto di formazione lavoro e personale addetto alla ricerca e sviluppo.
L’impresa, in locali propri o di terzi, può gestire una mensa per i propri dipendenti/collaboratori (acquistando impianti, macchinari, vettovaglie e utilizzando personale proprio).
La fruizione della mensa non comporta alcuna tassazione né contribuzione per il dipendente.
Tutti i costi sono per l’impresa interamente deducibili ai fini IRES/IRPEF e IRAP.
Anche l’IVA relativa all’acquisto di alimenti e bevande è interamente detraibile, poiché destinata ad un servizio di somministrazione.
Il “buono pasto” è da considerarsi un servizio sostitutivo della mensa; viene assegnato al dipendente o collaboratore, (compreso l’amministratore) ed è esente da tassazione e contribuzione nel limite di € 5,29 giornalieri (€ 7 se fornito in modalità elettronica). L’eccedenza assume rilevanza fiscale e contributiva.
L’ente emittente i buoni pasto fatturerà all’impresa il valore facciale dei buoni scorporando l’IVA del 4%. Detta IVA è interamente detraibile per l’impresa. Il costo del buono pasto è per il datore interamente deducibile ai fini IRES/IRPEF e ai fini IRAP.
Tuttavia, è da ritenersi che la parte del buono pasto che, superando l’importo di € 5,29, (€ 7 in modalità elettronica) forma reddito al dipendente, non sia deducibile ai fini IRAP.
È altresì possibile che l’impresa stipuli convenzioni con pubblici esercizi, in modo che i propri dipendenti/collaboratori vi si rechino per consumare il pasto durante la pausa-pranzo.
La convenzione può prevedere la corresponsione di un buono pasto o di un buono valore.
Il buono pasto prevede che il datore intervenga totalmente nel pagamento di una determinata composizione.
Il buono valore si ha nel caso in cui il datore stabilisca un prezzo fisso indipendentemente dai prezzi di listino e dalla composizione del pasto; l’eventuale differenza resta a carico del lavoratore.
Dal punto di vista pratico, al lavoratore verrà assegnato l’apposito buono (concordato con il ristoratore) che verrà consegnato dal lavoratore medesimo al ristoratore, il quale erogherà il pasto secondo le caratteristiche concordate con la impresa.
A fine mese (o altra tempistica concordata), il ristoratore emetterà fattura alla impresa, allegando copia dei buoni consegnati dai lavoratori che attestano il numero di pasti erogati in convenzione.
L’IVA è interamente detraibile per il datore e il costo è interamente deducibile ai fini IRES/IRPEF e IRAP.

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Venerdì 10 novembre 2017 730 Termine per CAF e professionisti abilitati per trasmettere la dichiarazione rettificativa ovvero la comunicazione contenente i dati corretti, versando la sanzione ridotta (in caso di visto di conformità infedele). Caf e professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale Telematica
Giovedì 30 novembre 2017 IRPEF/

IRES/

IRAP

Contributi IVS artigiani e commercianti

Gestione separata INPS Professionisti

Versamento secondo acconto 2017. Persone fisiche e persone giuridiche con esercizio solare Mod. F24
Giovedì 30 novembre 2017 730 Effettuazione delle operazioni di conguaglio (sulla retribuzione erogata nel mese) dell’importo in acconto (seconda o unica rata). Sostituti di imposta, Caf e professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale
Giovedì 30 novembre 2017 Rottamazione cartelle 2016 (riammissione)

 

Termine per pagare le rate in scadenza il 30/07/2017, il 30/09/2017 e il 30/11/2017. Contribuenti riammessi alla definizione agevolata 2016 Bollettino Rav

 

 

NEWSLETTER P.S.C. Ottobre 2017:

Pubblicato il 2 ottobre 2017 da - Newsletter PSC

 

IN BREVE

  • Un’altra (mini) proroga per lo spesometro: comunicazioni fino al 5 ottobre
  • La semplificazione delle comunicazioni INTRASTAT
  • Al via i nuovi ISA
  • Dichiarazione d’intento integrativa: escluso il caso di modifica del plafond
  • Bonus Cultura anche per i diciottenni del 2017
  • Ristrutturazioni edilizie: la guida aggiornata dall’Agenzia Entrate
  • Detrazioni 70% e 75% per interventi su parti comuni di edifici condominiali: l’invio della documentazione sul portale ENEA
  • Locazioni: disponibile il nuovo Modello RLI
  • Una nuova guida fiscale per gli italiani iscritti all’AIRE
  • Obbligo del POS per commercianti e professionisti
  • Il conto PayPal deve essere dichiarato
  • Dichiarazione di successione online: il nuovo modello utilizzabile dal 12 settembre
  • La fatturazione elettronica

 

APPROFONDIMENTI

  • Spesometro 2017: comunicazioni fino al 5 ottobre
  • Fatturazione elettronica: verso l’obbligo per le operazioni B2B

 

PRINCIPALI SCADENZE

 
 
 

 


IN BREVE

 

IVA

Un’altra (mini) proroga per lo spesometro: comunicazioni fino al 5 ottobre

Agenzia Entrate, Provvedimento 28 settembre 2017; Comunicato Stampa 25 settembre 2017

L’Agenzia Entrate ha comunicato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate pubblicato il 28 settembre 2017, che, in considerazione dei disagi sopravvenuti nei giorni precedenti nell’invio dei dati, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017.

Inoltre, gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza.

È possibile che nelle prossime giornate venga concessa un’ulteriore proroga.

 

Vedi l’Approfondimento

 

 

IVA

La semplificazione delle comunicazioni INTRASTAT

Agenzia Entrate, Provvedimento 25 settembre 2017, n. 194409

L’Agenzia Entrate, con il provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017, ha definito e reso noto le misure di semplificazione in materia di comunicazione INTRASTAT, già previste per il 2017 ma poi prorogate al 2018 dal cosiddetto Decreto Milleproroghe.

A partire dal 2018 vengono aboliti i modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi e i modelli mensili avranno valenza esclusivamente statistica.

Sono stati modificati anche i limiti (da 50.000 e 200.000 euro trimestrali per gli acquisti di beni e da 50.000 euro a 100.000 euro trimestrali per gli acquisti di servizi) per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi acquisti con periodicità mensile.

Vengono mantenuti i modelli per le cessioni di beni e di servizi, il cui limite è rimasto invariato a 50.000 euro.

È stata invece innalzata la soglia per l’invio a fini statistici della cessione di beni che è opzionale per chi non supera i 100.000 euro di operazioni trimestrali.

 

 

ACCERTAMENTO

Al via i nuovi ISA

Agenzia Entrate, Provvedimento 22 settembre 2017, n. 191552

L’Agenzia Entrate, con il provvedimento n. 191552 del 22 settembre 2017, ha individuato i primi 70 ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) destinati a sostituire gli studi di settore.

È stato reso noto che gli altri ISA saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati nel corso dell’anno; secondo l’Agenzia Entrate dal 2018 imprese e professionisti potranno avere un riscontro trasparente della correttezza dei propri comportamenti fiscali attraverso una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado (scala da 1 a 10) di affidabilità/compliance.

I contribuenti che risulteranno “affidabili” agli ISA dovrebbero beneficiare di alcune agevolazioni: in particolare verranno esclusi gli accertamenti di tipo analitico-presuntivo e limitata l’applicazione degli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito.

È anche prevista la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.

Infine, è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.

 

 

IVA

Dichiarazione d’intento integrativa: escluso il caso di modifica del plafond

Le istruzioni al modello di dichiarazione di intento prevedono che “nell’ipotesi in cui, prima di effettuare l’operazione, si intenda rettificare o integrare i dati di una dichiarazione già presentata (ad esclusione dei dati relativi al plafond, indicati nel quadro A), è necessario inviare una nuova dichiarazione, barrando la casella “Integrativa” e indicando il numero di protocollo della dichiarazione che si intende integrare. La dichiarazione integrativa sostituisce la dichiarazione integrata”.

La Risoluzione n. 120/E del 22 dicembre 2016 precisa che “qualora l’esportatore abituale, nel medesimo periodo di riferimento, voglia acquistare senza Iva per un importo superiore a quello inserito nella dichiarazione d’intento presentata deve produrne una nuova, indicando l’ulteriore ammontare fino a concorrenza del quale si intende continuare ad utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza IVA”.

Quindi, in tutti i casi in cui un esportatore abituale intenda “rettificare” i dati relativi al plafond precedentemente indicati in una dichiarazione di intento dovrà procedere mediante:

  • la revoca della dichiarazione di intento qualora intenda ridurre l’importo del plafond;
  • l’emissione di una nuova dichiarazione di intento (non integrativa ma nuova) qualora intenda aumentare l’importo del plafond: in quel caso dovrà indicare nella nuova dichiarazione soltanto l’ulteriore ammontare fino a concorrenza del quale si intende continuare ad utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza IVA.

 

 

AGEVOLAZIONI

Bonus Cultura anche per i diciottenni del 2017

Sogei, Comunicato Stampa 20 settembre 2017

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 18 settembre 2017 il D.P.C.M. 4 agosto 2017, n. 136 secondo cui, già a partire dal 19 settembre 2017, anche i nati nel 1999 (diciottenni) potranno iscriversi sulla piattaforma “18App” per usufruire del bonus cultura.

Il predetto bonus consiste in una carta elettronica di 500 euro assegnata a tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2017 residenti in Italia e in possesso di permesso di soggiorno se necessario.

La carta elettronica potrà essere utilizzata per l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali, musica registrata, corsi di musica, corsi di teatro, corsi di lingua straniera.

 

 

AGEVOLAZIONI

Ristrutturazioni edilizie: la guida aggiornata dall’Agenzia Entrate

Agenzia Entrate, Guida alle ristrutturazioni edilizie

L’Agenzia Entrate ha pubblicato sul proprio sito Internet la guida aggiornata al 22 settembre 2017 per le agevolazioni e detrazioni legate alle ristrutturazioni edilizie.

Gli aggiornamenti più recenti riguardano la proroga della maggiore detrazione (Irpef) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, le nuove detrazioni per l’acquisto di case antisismiche, i beneficiari del diritto alle detrazioni, le regole per la detrazione (IRPEF e IRES) delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche e per la cessione del credito, le agevolazioni sull’acquisto del box auto, i pagamenti con bonifici e la proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

La guida è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

AGEVOLAZIONI

Detrazioni 70% e 75% per interventi su parti comuni di edifici condominiali: l’invio della documentazione sul portale ENEA

È attivo sul portale dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) il nuovo sito dedicato all’invio telematico della documentazione utile per usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente che, in seguito alla pubblicazione della Legge di Bilancio 2017, sono state prorogate, nella misura del 70 % e 75% per interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali, fino al 31 dicembre 2021.

Dal 19 settembre, quindi, è possibile inviare la documentazione necessaria per beneficiare delle suddette detrazioni, tramite il seguente sito http://finanziaria2017-condomini.enea.it/index.asp.

Per chi necessitasse di informazioni l’ENEA mette a disposizione un sito informativo.

 

 

IMMOBILI

Locazioni: disponibile il nuovo Modello RLI

L’Agenzia Entrate ha aggiornato i software di compilazione e di controllo RLI utili per la registrazione dei contratti di locazione. Dal 19 settembre, infatti, può essere utilizzato esclusivamente il nuovo modello, disponibile sul sito dell’Agenzia insieme alle istruzioni e alle specifiche tecniche, con il relativo software pubblicato nella stessa data.

Nel nuovo modello RLI “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”, approvato con provvedimento n. 112605 del 15 giugno 2017, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione e affitto immobiliare, e può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto.

 

 

IMPOSTE DIRETTE

Una nuova guida fiscale per gli italiani iscritti all’AIRE

Agenzia Entrate, Guida Lavoratori italiani all’estero: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta

L’Agenzia Entrate ha pubblicato una nuova Guida fiscale sui lavoratori italiani all’estero che illustra a tutti i contribuenti le regole fiscali che si applicano a chi lavora all’estero ma ha ancora la residenza in Italia e quelle valide per chi è iscritto all’Aire, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Viene chiarito come evitare la doppia imposizione, come funziona il credito per le imposte pagate all’estero e quando è necessario iscriversi all’Aire.

La guida è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

PROFESSIONISTI

Obbligo del POS per commercianti e professionisti

Entro la fine di settembre doveva essere emanato il decreto attuativo per regolamentare nel dettaglio l’obbligo del POS (Point of sales) a carico di esercenti e professionisti per accettare i pagamenti non in contanti a partire da 5 euro. Nel momento in cui scriviamo non risulta però ancora emanato.

L’obbligo è stato riscritto dalla legge di Stabilità 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208), dopo che già era stato introdotto da un decreto del Governo Monti (D.L. n. 179/2012) e poi attuato da un decreto congiunto dell’Economia e dello Sviluppo economico.

Nella riscrittura è stata ridotta la soglia dell’obbligo da cui vanno accettati i pagamenti con carta o bancomat (da 30 a 5 euro, appunto) ed è stato previsto che venisse definita una sanzione per chi non si adegua.

La sanzione (che è in via di definizione nel citato decreto attuativo) dovrebbe essere pari a 30 euro per ciascuna violazione.

Potrebbero essere previsti esoneri per professionisti con attività circoscritta/limitata.

Tanto dovrà ancora essere definito, ma nel frattempo consigliamo a commercianti e professionisti che fossero ancora sprovvisti di POS di prendere contatti con i propri istituti bancari per avere un preventivo per l’installazione e il mantenimento dell’apparecchio e di rivolgersi eventualmente anche ai propri ordini territoriali o rappresentanti di categoria per venire a conoscenza di eventuali convenzioni.

 

 

DICHIARAZIONI

Il conto PayPal deve essere dichiarato

Il conto PayPal offre la possibilità, essendo associato ad una carta di credito ad una carta prepagata, di effettuare pagamenti per acquisti online o di inviare pagamenti ad un altro conto PayPal ed è ormai utilizzato da tantissimi utenti. PayPal è una società con sede legale in Lussemburgo, pertanto aprire un conto con PayPal significa, di fatto, aprire un conto corrente all’estero.

L’obbligo di compilazione del quadro RW, per investimenti patrimoniali e finanziari esteri detenuti da persone fisiche residenti in Italia, sussiste laddove lo stesso sia obbligatorio ai fini del calcolo dell’Ivafe, e cioè nel caso in cui la consistenza media sia superiore a 5.000 euro. Di conseguenza, andrà compilato il quadro RW ai fini Ivafe se il corrente estero in questione ha avuto giacenza media maggiore di 5.000 euro, ma nel corso dell’anno non ha superato come valore massimo i 15.000 euro.

Andrà altresì compilato, solo ai fini del monitoraggio e non Ivafe, se il conto corrente estero ha avuto giacenza media inferiore a 5.000 euro ma come valore massimo ha superato i 15.000 euro.

 

 

DICHIARAZIONI

Dichiarazione di successione online: il nuovo modello utilizzabile dal 12 settembre

Dal 12 settembre può essere utilizzato il nuovo modello di successione online, approvato, con le relative istruzioni per la compilazione, con il Provvedimento n. 112426 del 15 giugno 2017.

Il modello consente di:

  • compilare e trasmettere telematicamente la dichiarazione;
  • assolvere gli obblighi tributari;
  • calcolare le imposte ipotecarie, catastali e i tributi speciali da versare in autoliquidazione;
  • richiedere le volture catastali degli immobili.

L’Agenzia Entrate informa inoltre dell’aggiornamento dei software di compilazione e di controllo, utili per l’invio telematico della dichiarazione di successione.

IVA

La fatturazione elettronica

È in vigore dal 6 giugno 2014 l’obbligo di fatturazione elettronica per i fornitori di prestazioni e cessioni di beni nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale.

Dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i fornitori dei Comuni e di tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione (istituti scolastici pubblici, strutture sanitarie pubbliche, tribunali, ecc.).

I soggetti “obbligati” alla fatturazione elettronica sono quindi tutti i fornitori (imprese e professionisti) della Pubblica Amministrazione.

Ma la strada è tracciata per una progressiva diffusione della fatturazione elettronica anche per i rapporti tra soggetti privati.

 

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APPROFONDIMENTI

 

IVA

Spesometro 2017: comunicazioni fino al 5 ottobre

L’Agenzia Entrate ha comunicato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate pubblicato il 28 settembre 2017, che, in considerazione dei disagi sopravvenuti nei giorni precedenti nell’invio dei dati, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017.

Inoltre, gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza.

È possibile che nelle prossime giornate venga concessa un’ulteriore proroga.

La comunicazione dei delle fatture è stata introdotta dall’art. 4 del D.L. n. 193/2016, che è andato a sostituire l’art. 21 del D.L. n. 78/2010, che regolamentava lo spesometro annuale.

Solo per il 2017 la scadenza per l’invio dei dati è stata stabilita semestralmente (dal 2018 avrà cadenza trimestrale) e la prima scadenza era fissata per il 18 settembre 2017.

Una prima proroga fino al 28 settembre 2017 è stata disposta tramite comunicato stampa del MEF n. 147 del 1 settembre 2017 (seguito da pubblicazione del DPCM sulla Gazzetta Ufficiale n. 224) per venire incontro alle esigenze dei soggetti passivi IVA e degli intermediari abilitati, a fronte dei ritardi registrati nel rilascio di adeguati chiarimenti e di conseguenza dei software di compilazione e invio della comunicazione.

Successivamente, in data 25 settembre, l’Agenzia Entrate, tramite comunicato stampa, ha annunciato uno nuovo slittamento per il 5 ottobre.

Questo nuovo differimento del termine è dovuto ai tanti problemi riscontrati per l’invio dei dati, in primis proprio sul portale dell’Agenzia Entrate.

Dalla sera del 22 settembre, infatti, la piattaforma “fatture e corrispettivi” dell’Agenzia Entrate, è stata temporaneamente sospesa rendendo così impossibile l’accesso per l’invio dei dati richiesti dalla comunicazione. I canali di invio tramite i software gestionali degli intermediari o dei soggetti abilitati hanno continuato a funzionare, come ha ricordato l’Agenzia, ma è indubbio che le difficoltà siano numerose e che i chiarimenti e le soluzioni fornite, in tempi altresì ristretti, non si sono rivelati sufficienti.

È stato anche riscontrato un grave problema di privacy: dopo aver effettuato l’accesso al portale dell’Agenzia con le credenziali Entratel, si poteva accedere ai dati dello spesometro di un contribuente semplicemente inserendo il suo codice fiscale, mentre con il codice fiscale di un intermediario si potevano vedere i dati relativi a tutti i suoi clienti.

Per tutte queste ragioni è ipotizzabile un’ulteriore proroga o provvedimenti più a lungo termine e la disapplicazione di sanzioni per errori o ritardi riguardanti questo primo invio.

 

IVA

Fatturazione elettronica: verso l’obbligo per le operazioni B2B

È in vigore dal 6 giugno 2014 l’obbligo di fatturazione elettronica per i fornitori di prestazioni e cessioni di beni nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale.

Dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i fornitori dei Comuni e di tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione (istituti scolastici pubblici, strutture sanitarie pubbliche, tribunali, ecc.).

I soggetti “obbligati” alla fatturazione elettronica sono quindi tutti i fornitori (imprese e professionisti) della Pubblica Amministrazione.

Ma la strada è tracciata per una progressiva diffusione della fatturazione elettronica anche per i rapporti tra soggetti privati.

Negli ultimi anni l’Amministrazione Finanziaria ha incoraggiato il processo di digitalizzazione dei documenti fiscali con l’intenzione di arrivare presto ad un generalizzato obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni effettuate in ambito B2B.

Il D.Lgs. n.127 del 5 agosto 2015 ha previsto che dal 1° gennaio 2017 i soggetti passivi IVA possano utilizzare la fatturazione elettronica (fatturaPA) anche tra privati utilizzando il portale gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (che si affianca al Sistema di Interscambio).

Per le imprese e i professionisti (soggetti passivi IVA) che adottano la fatturazione elettronica è previsto l’esonero dalle seguenti comunicazioni:

  • comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (spesometro);
  • comunicazione delle operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi IVA domiciliati in Stati “black list”;
  • comunicazione dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing (ovvero dai soggetti che svolgono attività di locazione e noleggio);
  • comunicazione degli acquisti effettuati presso operatori economici di San Marino con l’assolvimento dell’IVA mediante autofattura;
  • comunicazioni dei modelli INTRASTAT riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi ricevuti.

Un’ulteriore agevolazione riguarda la possibilità di ottenere il rimborso IVA in via prioritaria.

Infine, per i soggetti che esercitano l’opzione, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati di tutti i corrispettivi sostituiscono gli obblighi di:

  • certificazione dei corrispettivi mediante l’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale;
  • registrazione sull’apposito registro dell’ammontare complessivo dei corrispettivi e delle relative imposte.

 

 

 

PRINCIPALI SCADENZE

 

Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità
Giovedì 5 ottobre 2017 Spesometro Termine ultimo (forse provvisorio) per l’invio telematico della comunicazione dati “spesometro” riferita al primo semestre 2017. Soggetti passivi IVA, con alcune esclusioni, Telematico
Mercoledì 25 ottobre 2017 Modello 730/2017 Termine per la presentazione al CAF della dichiarazione integrativa (mod. 730 integrativo) qualora dall’elaborazione della precedente dichiarazione siano riscontrati errori che non incidono sulla determinazione dell’imposta ovvero la cui correzione determina a favore del contribuente un rimborso o un minor debito. Contribuenti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale e hanno presentato il mod. 730. Telematico
Martedì 31 ottobre 2017 IRPEF, IRES, IRAP Termine per la trasmissione telematica:

·         della dichiarazione dei redditi/unificata persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare;

·         della dichiarazione annuale IRAP di persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare.

Persone fisiche, società di persone e società di capitali, con esercizio coincidente con l’anno solare. Telematico
Martedì 31 ottobre 2017 770/2017 Termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta e degli intermediari relativa all’anno 2016. Sostituti d’imposta e intermediari. Telematico

COMUNICATO STAMPA

Pubblicato il 26 settembre 2017 da - PSC News

MObannerpanel

FISCO; Spesometro riparte oggi canale web, Comunicazioni fino al 5 ottobre

Agenzia delle entrate comunica che il servizio web ‘Fatture e Corrispettivi’, temporaneamente sospeso dalla serata del 22 settembre scorso, sarà nuovamente disponibile agli utenti entro domani, martedì 26, a valle di alcuni interventi correttivi effettuati da Sogei, che gestisce il sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria.

Il servizio web per l’invio dei dati delle fatture sarà quindi ripristinato, con l’eccezione di alcune funzionalità sulle quali sono in corso ancora interventi da parte di Sogei volti a ripristinare al più presto il servizio completo. In particolare non sono ancora attive le seguenti funzionalità: modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all’interno della funzionalità di generazione dati fattura.

Si ricorda, in proposito, che sono comunque sempre stati attivi tutti gli altri canali di trasmissione dei dati attraverso software gestionali.

In considerazione dei disagi sopravvenuti, con provvedimento del direttore di Agenzia delle entrate in corso di emanazione, saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017.

Inoltre, gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza.

Roma, 25 settembre 2017

 

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